Il Natale deve essere festa anche per i commessi

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Il sindaco termitano Francesco Giunta
Francesco Giunta

 

Il sindaco Giunta: «Nel rispetto della famiglia negozi chiusi per le feste»

Termini Imerese (Pa) – Il sindaco termitano Francesco Giunta per le feste natalizie ha raccolto la richiesta dei suoi cittadini di regolare l’apertura dei negozi durante le feste. L’Italia da tempo si è uniformata agli stili di vita commerciali dei paesi europei dove gli orari sono liberalizzati. La decisione spetta quindi ad ogni esercenti stabilire cosa fare; ma questa decisione se, da un lato offre la possibilità a chi acquista di non avere restrizioni orarie dall’altro, obbliga i commessi e tutti coloro che lavorano nell’indotto a non vivere la vacanza in famiglia. In alcuni grossi centri vendita il problema è stato risolto utilizzando part-time altri lavoratori consentendo agli altri di utilizzare le feste natalizie come riposo goduto ma, questo metodo non tutti possono adottarlo per gli ovvi motivi economici e contrattuali che compoterebbe. Così con l’approssimarsi delle festività e dopo che in tantissimi hanno chiesto un intervento dell’amministrazione Comunale, affinché si regolamenti, una volta e per tutte, l’ora di apertura degli esercizi commerciali e dei supermercati in particolare, il sindaco Giunta è intervenuto. Ecco la sua dichiarazione in proposito.

«Purtroppo, da parecchi anni (troppi, aggiungerei!) ad una categoria di lavoratori (commessi, addetti alla vendita nei supermercati, ecc.) non viene concesso il sacrosanto diritto di trascorrere in famiglia, tra gli affetti domestici, le festività natalizie e pasquali, oltre che la gran parte delle domeniche – ha affermato il sindaco Francesco Giunta -. Ebbene, ho chiesto ai competenti uffici di predisporre apposita ordinanza di chiusura degli esercizi commerciali, proprio al fine di consentire ai tantissimi nostri concittadini che lavorano sette giorni su sette di poter santificare, come tutti, le feste più sentite dalla Città.

Purtroppo, una normativa europea e nazionale che ha liberalizzato gli orari di apertura e chiusura non ci consente di emettere alcuna ordinanza che sarebbe da considerarsi “contra legem”. Le liberalizzazioni degli orari degli esercizi: “Ci stanno impoverendo. Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale”.

L’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti, perennemente lontani dalla famiglia – ha aggiunto il primo cittadino -. L’effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su 7 giorni. Ma la qualità della loro vita è ulteriormente precipitata. Non posso quindi che invitare, con forza, i tanti imprenditori operanti nella nostra Città a rispettare la dignità della persona umana, concedendo a tutti il diritto di condividere i giorni più belli dell’anno con le proprie famiglie». E come offrire equamente opportunità a tutti? Il sindaco Giunta è ricorso al mito adottando una decisione “salomonica”.

Ida Cangemi