Sulle finanze comunali Sabrina Figuccia scrive al sindaco

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Sabrina Figuccia

 

Palermo – Le casse comunali mai come in questi giorni sono al centro di dibattiti. Il principale dubbio riguarda la possibilità reale di default del Comune che rischierebbe di non fare fronte alle spese di gestione, stipendi inclusi. Ed ecco la lettera della Consigliera comunale Sabrina Figuccia.

“Caro Sindaco,

Le scrivo la presente nel mio ruolo di Consigliere comunale, alla luce del quale non posso non mostrare grandi perplessità sulla gestione della macchina amministrativa condotta ancora una volta proprio da Lei. Questa volta le perplessità, dovute probabilmente alla mia giovane età, all’inesperienza che caratterizza il mio primo mandato istituzionale e soprattutto al forte senso del dovere che nutro verso la mia città e nei confronti dei tanti cittadini che sento di dover rappresentare, sono rese ancor più evidenti dalle criticità sollevate dai dirigenti dei Servizi ispettivi della Finanza Pubblica.

Ma entrando nel merito, nella corposa relazione che ho avuto modo di leggere con attenzione, si parla ripetutamente di “mancata riconciliazione a causa di riscontri non esaustivi o addirittura non pervenuti” relativamente ad alcune partecipate. L’Amat ad esempio che nell’ambito de progetto Tram, da me spesso criticato per le modalità di realizzazione, ha eseguito dei lavori che sono stati più volte oggetto di formali contestazioni, che stando alle parole degli ispettori sarebbero rimaste irrisolte. Ma anche sulla Sispi sono stati fatti numerosi rilievi, fino ad arrivare a scrivere di “costi non dovuti in quanto relativi a servizi non resi” e l’elenco sarebbe ancora lungo rispetto a tutte quelle società partecipate del Comune per le quali gli ispettori ribadiscono nella loro lunga relazione come siano stati posti rilievi analitici a fronte dei quali sarebbero stati forniti riscontri parziali o addirittura non sarebbe stato fornito alcun riscontro.

E proseguendo, mi sono spesso imbattuta in pareri contrari da parte del Collegio dei Revisori della precedente amministrazione che ha più volte sottolineato “l’esiguità dei tempi concessi, la non esaustività della documentazione prodotta e le pesanti ricadute negative sul patrimonio del Comune”. Proprio in tal senso mi chiedo e Le chiedo, caro Sindaco in che modo si è tenuto conto di questi illustri e determinanti pareri e rilievi.

La mia lunga lettura mi ha poi portato a notare come dirigenti del Comune di Palermo hanno dovuto ricorrere contro l’amministrazione, contro il Sindaco e la giunta, lamentando “violazioni e false applicazioni di articoli di legge relativi ad imparzialità, trasparenza e par condicio”. Da tali ricorsi sembrerebbe che l’amministrazione sia risultata soccombente e che siano stati rilevati elementi di “eccesso di potere, manifesta erroneità, violazione e falsa applicazione degli stessi regolamenti comunali”. Sullo stesso argomento si parla anche di “irragionevolezza di alcuni requisiti specifici di accesso ai profili dirigenziali che rischiano di apparire personalizzati e potenzialmente identificativi dei soggetti incaricandi”. Dopo aver letto queste illustri osservazioni non ho potuto non mettere in crisi la mia radicata convinzione che le scelte di questa amministrazione si siano sempre basate su criteri meritocratici e già nei mesi scorsi avevo inoltrato un interrogazione su questa specifica materia, alla quale sono certa che vorrà dare immediato riscontro, fugando così ogni perplessità e soprattutto i rilievi posti dagli ispettori ministeriali.

Infine, sento il dovere di chiederLe cosa intendesse esattamente quando ha dichiarato alla stampa, che dietro questa ispezione ci sarebbe un’azione politica, perché se così fosse questo implicherebbe che gli ispettori in questione possano essere stati in qualche modo influenzati nella loro attività ispettiva. Questione di estrema gravità e che, se fosse supportata da Sue certezze, Le imporrebbe una immediata denuncia, a cui sono certa, conoscendo la Sua attenzione per la legalità, non potrebbe mai sottrarsi.

Nel ringraziarla, mi affido a Lei, che è Sindaco da quando ero solo una bambina e per questo sono certa che saprà fugare ogni mia perplessità”.