Basta assessori alla cultura a tempo non siamo l’isola delle banane ma l’isola/regione dei monumenti!

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Assessori alla cultura: in nove anni cambiati ben 12 da presidenti incapaci e ignoranti – un ennesimo record negativo che ci fa ridere alle spalle ma che i siciliani ‘liberi’ non meritano!

Catania – Dovrebbe essere ovvio, ma ovvio non è, che la Sicilia non è l’Isola delle banane, come qualcuno si ostina a pensare per propri fini personali, ma l’Isola dei Monumenti, con più monumenti in Italia!

La Sicilia ha bisogno, e non da oggi, di Assessori alla Cultura che si occupino a tempo pieno e per tutta la legislazione, se questa dura cinque anni, dei beni culturali della Sicilia e non di altro, visto che questa, a pensare di molti, potrebbe vivere di turismo culturale, paesaggistico e ambientale, e non deve essere vista come lo è stato fino ad oggi un trampolino di lancio per altri incarichi istituzionali nazionali o europei più blasonati e remunerativi.

Basta Assessori alla Cultura – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali – che snobbano di fatto la Sicilia o ancora peggio incapaci ovvero che ignorano, non avendo una formazione adeguata e specifica, la storia e l’importanza atemporale dei beni culturali siciliani e non, anche in quanto in nove anni di legislazione regionale ne sono stati cambiati ben 12: un record che solo la Sicilia in mano a governanti anch’essi ignoranti e clientelari può vantare, se le mancasse anche il pudore, in Italia e nel mondo intero ma che i siciliani, liberi da legami inadeguati, non meritano.

La Sicilia è la regione italiana con più monumenti e siti Unesco (ben 111 che rappresentano il 26,4 per cento di quelli presenti in tutto il Paese, ma riescono ad attrarre solo il 9,2% dei visitatori e incassano solo il 10,6% degli introiti totali, basterebbe solo il confronto con Pompei per verificarne tale aspetto) da conservare, restaurare, salvaguardare e renderli fruibili nel massimo rispetto della loro storia e della loro esistenza architettonica e artistica in quanto essi hanno un’anima e un corpo ossia hanno una loro vita intrinseca con un cuore che batte da migliaia di anni e che solo Assessori regionali e comunali alla Cultura e Sovrintendenti preparati e sensibili possono ascoltarne i battiti o, contrariamente, legittimarne lo sfregio e la trasfigurazione, come spesso è capitato anche in Sicilia, come la trasformazione depauperante dei Teatri classici, greci e romani, in veri e propri stadi!

Ph:il neo assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi