A rischio l’occupazione per 39 comunali

0
628

 

Entro l’anno scattera’ la mobilita’. La Cisl Fp Ragusa-Siracusa: “la vicenda e’ complessa. Siamo pronti al confronto con sindaco e giunta per individuare una soluzione”

Ispica (Rg) – Il futuro di trentanove dipendenti del Comune di Ispica è a rischio. Lo denuncia il segretario generale della Cisl Fp Ragusa-Siracusa, Daniele Passanisi, che, con il supporto del segretario territoriale, Antonio Nicosia, sta seguendo molto da vicino una vicenda che sembra giunta ormai all’epilogo. “Anche se bisognerà fare il possibile – sottolinea Passanisi – per evitare il peggio”. Il quadro è già delineato. Il Comune, da tempo, ha dichiarato il dissesto finanziario. Entro la fine dell’anno, l’ente locale dovrà adottare gli atti per mettere in mobilità 39 persone, dipendenti del Comune. Significa che questi soggetti per due anni percepiranno l’ottanta per cento della retribuzione e se nel frattempo, non operando più a palazzo di Città, non saranno collocati presso altre amministrazioni saranno licenziati. E’ la previsione contenuta nel piano che è stato già portato e approvato dal ministero. Quali sono le altre amministrazioni presso cui potere essere collocati, visto che gli altri Enti locali non hanno una situazione finanziaria tanto migliore? Fino a tutto il 2017 sarà la Regione Sicilia, così come sta facendo con altri due comuni siciliani, Mirabella Imbaccari e Tortorici, a coprire le somme con interventi straordinari necessari per evitare la fuoriuscita di questo personale. “Sarebbe dunque auspicabile – sottolinea il segretario generale Passanisi – che la Regione intervenisse anche dopo il 31 dicembre. Ma in questo senso diventa fondamentale il supporto che può arrivare, per quanto riguarda Ispica, dalla deputazione regionale dell’area iblea. Stiamo parlando di 39 comunali che rischiano di rimanere senza una occupazione. E’ in programma nei prossimi giorni un confronto con il sindaco Pierenzo Muraglie. Ci daremo da fare per arrivare a una intesa fermo restando che, comunque, l’intervento deve essere concretizzato a livello regionale. Ci sono altre ipotesi per evitare la riduzione dell’organico ma secondo noi sono poco percorribili. I parlamentari all’Ars della provincia di Ragusa facciano, dunque, sentire la loro voce. Auspichiamo che la situazione possa essere sanata nei tempi dovuti”.