Oggi è S.Barbara. I Vigili del Fuoco sperano nella loro patrona visto che i politici si sono dimenticati del Corpo più amato d’Italia

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Una recente manifestazione indetta dal USB

 

La recente manifestazione di protesta del USB a Palermo
Mezzi inadeguati
Vigili del Fuoco appongono corona di fiori a Santa Rosalia a Palermo

Catania – Altri stati del mondo hanno del Corpo dei Vigili del Fuoco una altissima considerazione che si traduce in mezzi efficenti,salari adeguati e giusta visibilità. In Italia è l’opposto. Mezzi usati che si autoribaltano mentre si apprestano a portare aiuto, salari e diritti non considerati e sopratutto la brutta parola di“Vigili discontinui” ovvero coloro che stanno nella terra di mezzo che, per lo Stato non sono né carne né pesce. Sono Vigili a tutti gli effetti quando, però, sono necessari a prestare servizio in ogni circostanza, sia questa con o senza pericolo. Il Vigile del Fuoco “discontinuo” è un ibrido, è tutto tranne che un dipendente con diritti, salario adeguato. Ancora oggi il problema dei Vigili del Fuoco è legato alla politica ed ai suoi politicanti;persone che credono di sapere aministrare le sorti di una nazione ma quando si tratta di fare valere i diritti, quelli degli altri, loro non sentono,non vedono. Una situazione che si protrae da anni e che andiamo puntualmente documentando con i nostri articoli sperando di dovere finalmente scrivere qualcosa di diverso.

Il 4 dicembre è la festa della patrona dei vigili del fuoco. Del resto il corpo più amato della gente – dichiarano gli esponenti del USB il sindacato più rappresentativo del corpo – è seguito dai media, come dalle istituzioni in questa giornata nazionale che festeggia dalla notte dei tempi. Possiamo dire che almeno per questa giornata le sedi diventeranno belle grazie a qualche mano di vernice improvvisata e metteremo i mezzi vecchi dietro alle autobotti nuove o tirate a lucido, almeno nell’aspetto.

Contenti: assolutamente no!

Visto che i vigili del fuoco si trovano, come spesso accade dopo i tagli alla spesa pubblica, a dover affrontare pericoli senza nessuna organizzazione alle spalle ma quando si tratta di festeggiare i dirigenti escono fuori come i funghi dopo un buon periodo di pioggia.

Dal territorio la situazione è veramente drammatica e la speranza di poter svolgere il nostro compito con tranquillità quotidiana diviene una meteora che si allontana sempre più. I lavoratori perdono sempre più diritti: alla salute, al cibo caldo, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, allo stipendio ed a nessuno sembra interessare questa verità.

Oggi, però, sarà giorno di medaglie: fin qui potremmo dire, bene, almeno qualcuno si è ricordato di noi!

Ma perdonateci, la nota polemica, ma le emergenze chi le ha fatte? Rigopiano, Amatrice, Ischia, via Crispi a Catania, la discarica di Casale Bussi nel viterbese, la discarica di Cannicci nel Grossetano, la discarica di Tivoli, la discarica di Alcamo, il Morrone, il parco del Vesuvio, la Val di Susa in Piemonte, l’immancabile Liguria,  la Sicilia, ecc.

Non sarebbe ora di cominciare a riflettere su questo e cominciare a dare i giusti diritti ai Vigili del fuoco invece di festeggiare una festa, amara, per poi ritrovarsi con problemi quotidiani assurdi: senza il servizio mensa, con dei mezzi buoni solo per la rottamazione, con le sedi di servizio fuori norma sismica, con un riordino delle carriere che regala 5000€ all’anno ai dirigenti e le briciole a chi lavora veramente.

Il 4 dicembre è la prima festa dei Vigili del fuoco con ben poco da festeggiare”.

Noi oggi questa giornata la vogliamo dedicare ad un nostro caro collega che, dopo una lunga malattia ci  ha lasciati prematuramente”.

Tonino Pitarresi