San Cipirello ricorda Mons. Riboldi, suo cittadino onorario

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Palermo – San Cipirello ricorda Mons. Riboldi, suo cittadino onorario. «”Ha visto la nascita del Parlamento della Legalità e ne ha incoraggiato il cammino culturale ecco perché ho chiesto per lui all’allora sindaco Calogero Trupiano il conferimento della Cittadinanza Onoraria del Comune di San Cipirello”. Cosi Nicolò Mannino, presidente di questo movimento interconfessionale, ricorda Mons. Antonio Riboldi a poche ore dalla sua morte. La cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria – dice Nicolò Mannino – avvenne a conclusione della Santa Messa da lui presieduta nella Chiesa Madre di San Cipirello il 23 gennaio  2007.  Mons. Antonio Riboldi arrivando a San Cipirello è stato accolto da Nicolò Mannino nella sua casa e lì ha trascorso due giorni facendo visita ai detenuti del carcere Pagliarelli e poi accolto nella Comunità Ecclesiale per questo dono quale la cittadinanza onoraria segno di riconoscimento verso un Vescovo che ha detto a chiare lettere il suo “No” a mafia e camorra. Nicolò Mannino lo ricorda con commozione e tanto affetto. Lo scorso anno andando ad Acerra per la “Marcia della Legalità” ha voluto incontrare Mons. Riboldi nella sua casa e lì è partito un colloquio da cuore a cuore, un confronto per continuare a credere in quella espressione che Don Riboldi amava tanto e che ha voluto come titolo di una sua pubblicazione “Per amore del mio popolo non tacerò”. “Quando un testimone forte e credibile va via se ne piange la dipartita e si sente la mancanza – precisa Nicolò Mannino – “Le lettere che conservo di Mons. Riboldi, la sua vicinanza e il suo affetto ci incoraggiano ancor di più a credere in un cammino culturale che come Parlamento della Legalità Internazionale stiamo vivendo su tutto il territorio nazionale”. Mons. Antonio Riboldi non aveva bisogno di usare parole per “predicare”. Tutta la sua vita, i suoi gesti, erano testimonianza di un forte amore a Cristo, alla Chiesa e ai poveri piu’ poveri. Nicolò Mannino conclude: “Come prossimamente andremo in Campania la prima sosta sarà sulla tomba di Don Antonio Riboldi nella Cattedrale di Acerra. Lì sosteremo in preghiera e gli chiederemo di guidare da lassù il nostro Parlamento della Legalità Internazionale sempre sul sentiero del Vangelo sotto lo sguardo di Maria Stella del Mattino”».

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Giuseppe Longo