Rifiuti in Sicilia, Giusto Catania: “contro gli inceneritori faremo le barricate”

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Discarica di Bellolampo

 

Palermo – I rifiuti in Italia sono un disvalore:imbrattano, inquinano, deturpano ma, ancora peggio è la politica ambientale che la politica italiana non ha mai preso in considerazione. Le mafie, hanno per anni, seppellito rifiuti d’ogni tipo nelle regioni del sud Sicilia inclusa, provocando un danno alla salute che i cittadini stanno pagando a distanza di anni. Disturbi alla salute significa insorgenza di tumori a causa dei composti chimici lasciati nel terreno che hanno inquinato le falde acquifere. Danni alla salute significa produrre ortaggi nei luoghi dove i veleni sono stati seppelliti. Non sono bastati anni di lotte e di proteste da parte dei residenti dei luoghi avvelenati. Di inquinamento si iniziò a parlare negli anni settanta; il Partito Radicale è stato il primo a sollevare il problema ambientale nell’indifferenza degli altri partiti, sinistra inclusa, che non consideravano l’argomento degno di nota. Purtroppo l’Italia è famosa per le contestualizzazioni culturali e sopratutto temporali. Questo comporta l’affrontare i problemi gravi quando ormai è tardi. Questo atteggiamento è tipico degli italiani che non prevedono preferendo intervenire a cose fatte con costi per la collettività e l’ambiente incalcolabili. L’argomento di oggi è lo smaltimento dei rifiuti e l’annosa questione amletica:”ma le discariche servono e se non servono meglio i termovalorizzatori?” A nostro avviso non servono entrambi, occorerebbe cambiare strategia come fanno alcuni paesi del nord Europa che trasformano il rifiuto in un bene prezioso. Raccogliere il rifiuto differenziandolo è un primo approccio che da solo non basta perchè l’accumulo, seppur differenziato, non risolve. Il neo assessore ai Rifiuti, Figuccia, punterebbe sui termovalorizzatori per risolvere il problema. Ma incenerirli è la scelta più giusta?

Ecco il pensiero di Giusto Catania capogruppo di Sinistra Comune al Comune di Palermo.

Il problema dei rifiuti a Palermo e nel resto della Sicilia non può essere affrontato con le categorie dell’emergenza ma con una proposta organica che eviti  la costruzione di inceneritori che, oltre a rappresentare un danno per la salute e l’ambiente, non sono una soluzione credibile ” – afferma Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune.

“Se non si parte da punti incontrovertibili come questi, la situazione ambientale, già delicata, potrebbe aggravarsi. Se occorre, faremo le barricate per opporci ai rimedi fittizi che propone l’assessore Figuccia. Evidentemente il nuovo assessore ai rifiuti ‘dimentica’ che uno dei termovalorizzatori previsti penalizzerebbe in prima battuta la zona di Borgonuovo e di Bellolambo, il territorio delle sue radici. Sarebbe opportuno rilanciare e implementare la raccolta differenziata, invece, per adeguarla agli standard europei . Ma soprattutto prendere atto che i rifiuti sono una questione strutturale, che si affronta partendo dalla sensibilizzazione dei cittadini e dall’utilizzo nuove ecotecnologie – proprio come si fa nelle altre città d’Europa.

Ricorrere al termovalorizzatore per eliminare i rifiuti. Che cos’è e come funziona? E’ un forno che inghiotte tonnellate di rifiuti da bruciare, e per farlo servono alte temperature non sempre derivanti dai rifiuti;in questo caso occorre aiutare la combustione ricorrendo al gas metano. L’inceneritore/termovalorizzatore produce vapore che riscaldando l’acqua viene trasformato in energia elettrica. Allora conviene? Gli esperti del settore affermano il contrario e cioè l’energia prodotta non supera il costo di raccolta, trasporto e smaltimento. Ma si presenta anche un altro problema legato allo smaltimento delle ceneri prodotte dalla combustione che vanno portate in luoghi sicuri per non inquinare il terreno. Una soluzione poco praticata in Italia è la Zero Wast, letteralmente rifiuto zero, praticata in molti paesi europei e non solo da molti anni. Si basa su un concetto semplice ma fondamentale:le industrie che producono imballaggi devono necessariamente,pena il pagamento di una penale, ridurre drasticamente la produzione dei loro imballaggi e questi dovranno essere prodotti da materie riciclabili in modo da creare un ciclo virtuoso che rende profitto. Gli Stati Uniti in questo settore sono un passo in avanti:esistono aziende private che recuperano dai rifiuti in diverse maniere. L’organico diventa concime agricolo, cartone, vetro, ferro, plastica producono oggetti che vengono rivenduti nel mercato mentre le componenti chimiche più dannose vengono prima separate e poi recuperate. Il Belgio è il paese che sotto questo aspetto è il più virtuoso grazie a politiche ambientali basate sulla differenziata e sul recupero. Questo metodo non solo fa bene all’ambiente ma produce reddito sia per le industrie del settore sia per le Regioni alle quali è stato assegnato il compito diretto della gestione e che sono in grado di offrire nuovi posti di lavoro. Ma prima di proporre soluzioni occorre riflettere su un quesito poco filosofico e molto più pratico:in Italia politica e politici, sono socialmente utili?

Tonino Pitarresi

Giusto Catania
Giusto Catania

Il termovalorizzatore di Trieste