Petizione per salvare lo “stallone morente”

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Stallone morente con mutande di lamiera

 

Catania – “Stallone morente”: dallo sfregio delle mutande di latta alla vergognosa condanna all’oblio in uno spartitraffico della citta’: le due facce della stessa medaglia quella dell’ignoranza culturale!

La scultura di bronzo dell’artista siciliano Sebastiano Messina venga esposta al museo del Castello Ursino in quanto opera d’arte e non oggetto da arredamento di uno dei tanti spartitraffici della citta’!

Free Green Sicilia dopo le proteste locali inascoltate dagli Amministratori che da anni perseguitano la scultura di bronzo lo “Stallone morente” , perché forse sconveniente alla vista di qualcuno in quanto mette in mostra la propria virilità anatomica voluta in tutta la sua naturalità dall’autore siciliano Messina così come l’altro suo ‘fratello’ questo, al contrario di quello di Catania,   conosciuto in tutto il mondo anche in quanto simbolo della RAI, ha lanciato tramite CHANGE.ORG (https://www.change.org/p/sindaco-di-catania-catania-lo-stallone-morente-ritorni-al-castello-ursino) una petizione che metta fine al continuo sfregio fisico e morale dell’opera d’arte ancora una volta utilizzata come spartitraffico in una delle tante rotonde periferiche della città per essere esposta nel museo d’arte del Castello Ursino in pieno centro storico dove dignitosamente avrebbe dovuto essere collocata dal suo acquisto.

Ecco il testo della petizione su change.org (https://www.change.org/p/sindaco-di-catania-catania-lo-stallone-morente-ritorni-al-castello-ursino)

che chiediamo di essere firmata e condivisa sul web

Al Sindaco e all’Assessore alla Cultura di Catania

Il perseguitato ‘ Stallone morente’ dello scultore siciliano Francesco Messina,che secondo i critici d’arte ’ amava la giusta libertà e le dovute proporzioni’, dopo l’acquisto da parte del Comune e la sua degna ma estemporanea esposizione in piazza Federico di Svevia davanti il Castello Ursino viene trasferito, senza alcun motivo plausibile, subendo la sua prima trasfigurazione morale e facendo di fatto da spartitraffico in quella che i catanesi chiamano piazza Umberto, ovvero un parcheggio , dove viene senza alcun pudore sfregiato e deturpato, con gravi danni procurati all’opera, con l’imposizione forzata di una sorta di ‘mutande di latta’ saldate alla scultura per coprirne parte del corpo anche durante il passaggio della Madonna del Carmine (ma il cavallo non è parte del creato?). O almeno questa sarebbe secondo gli organi di stampa la motivazione del ‘sacrilego’ e vandalico gesto che non solo ha danneggiato irrimediabilmente l’opera ma ha peraltro fatto deridere il mondo intero visto che la notizia è apparsa sugli organi di stampa di mezzo mondo.

Ma non contenta di ciòl’Amministrazione attuale a pochi mesi dal suo insediamento e anch’essa senza un motivo culturale e artistico, ma anche contro la volontà dei cittadini che avevano espresso la loro netta e motivata contrarietà per taleinsensata scelta, ha condannato di fatto l’opera all’oblio e , come se fosse stata creata dall’autore per tale finalità, alla ennesima funzione di arredamento spartitraffico nella rotonda inaccessibile e pericolosa di piazza Galatea e così facendo allontanandola definitivamente dallo sguardo dei cittadini che comunque in piazza ‘Umberto’ potevano ammirarla se avessero voluto e senza alcun puerile pudore. Ma non si tratta di un’opera d’arte dello stesso scultore di Linguaglossa Francesco Messina che ha realizzato l’altro stallone che si trova nella sede storica della RAI a Roma, ovvero il simbolo stesso della RAI riconoscibile in tutto il mondo?

Per tali aspetti i firmatari della presente petizione chiedono al Sindacoe All’Assessore alla Cultura, artefici dell’isolamento civico dello “Stallone morente”, che l’opera venga esposta al Castello Ursino in quanto Museo d’arte della città dunque luogo più idoneo all’esposizione di un’opera d’arte di tale pregio artistico e culturale.

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Alfio Lisi

Free Green Sicilia