Le parole che aiutano a…crescere!

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PalermoLa cultura aiuta nella comprensione delle cose che circondano le persone ma, la conoscenza, a nulla serve senza un altro ingrediente fondamentale che dovrebbe divenire patrimonio di ogni cultura del mondo:la sensibilità. E’ quella caratteristica che ci permette di renderci conto che noi siamo tali con la nostra identità solo perchè immersi in un insieme con altre persone. I limiti di ognuno, non servono a misurano la differenza tra le persone. Un giorno le distanze tra le persone saranno un brutto ricordo mentre oggi il nostro impegno è fare sì che esse non prevalgano sul nostro presente.

Riportiamo questa lettera di un lettore e ve la proponiamo così come ci è giunta, nella speranza che questa condivisione possa essere utile.

Tonino Pitarresi

Salve, ho letto il vostro quotidiano e mi ha colpito molto la vostra sensibilità verso la disabilità. Vorrei contribuire insieme a voi  a sensibilizzare sempre più persone per far si che i disabili siano più accolti nei contesti sociali quali possono essere scuola, lavoro, vacanze, e vita comune di ogni genere.

Lascio qui una mia poesia che spero voi possiate rendere pubblica”.

Come nel sogno, l’autismo…

Non so quando,
ma un giorno, figlio,
tu mi parlerai,
sarà un cinguettio
d’usignolo in primavera,
quel giorno la tua voce
sarà musica d’incanto
ed io non parlerò,
starò lì ad ascoltarti
mi gusteró  parole
finora mai udite
mi parlerai di quelle cose
penetranti nella mente,
dei dolori che provavi
in quelle grida  disperate
mi parlerai di quelle spine
che ti pungevano nel capo
e poi delle risate folli,
 che esplodevano durante.
Ma io lo so figlio,
un giorno tu mi parlerai
come hai già fatto
nel mio sogno questa notte,
un giorno…
 tu mi parlerai.

Nuccio Coriale