Nuovo codice di condotta più rigido per i membri della Commissione europea

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Bruxelles – Ieri la Commissione europea ha formalmente adottato il nuovo codice di condotta per i membri della Commissione europea, annunciato dal presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione. Il nuovo codice, che entra in vigore a seguito della consultazione del Parlamento, s’iscrive nella linea d’azione promossa dal presidente Juncker fin dall’inizio del suo mandato, che mira a una maggiore trasparenza.

Le nuove norme etiche propongono standard più elevati in questo ambito in Europa. Oltre a riprendere la proposta formulata in precedenza dal Presidente di estendere il periodo di incompatibilità (“cooling-off”) dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex-commissari e a tre anni per il presidente della Commissione, il nuovo codice di condotta definisce norme più chiare e standard etici più elevati e introduce una maggiore trasparenza in numerosi settori. Inoltre prevede la creazione, al posto dell’attuale comitato etico ad hoc, di un comitato etico indipendente con uno status rafforzato al fine di potenziare le sue capacità di controllo e di consulenza su questioni deontologiche.

Il nuovo codice di condotta per i membri della Commissione introduce in particolare le modifiche che seguono.

Attività post incarico: il nuovo codice di condotta estende il periodo di incompatibilità dagli attuali 18 mesi a due anni per gli ex-commissari e a tre anni per il presidente della Commissione. Durante questo periodo gli ex membri della Commissione hanno l’obbligo di informarla prima di assumere un nuovo incarico e sono inoltre soggetti a restrizioni per talune attività, come quella di lobby nei confronti dei membri o del personale della Commissione.

Prevenzione dei conflitti di interessi: il nuovo codice di condotta definisce per la prima volta il concetto di “conflitto di interessi” e stabilisce il principio per cui i commissari sono tenuti ad evitare non solo le situazioni di conflitto di interessi, ma anche quelle che potrebbero essere percepite come tali. Gli ex-commissari che intendano lavorare in settori connessi al portafoglio che era stato loro assegnato sono tenuti a consultare prima il comitato etico indipendente. A partire da questo momento saranno rese pubbliche sia le decisioni della Commissione che i pareri del comitato in merito a tali decisioni.

Interessi finanziari: norme più rigorose si applicheranno anche agli interessi finanziari dei commissari che dovranno dichiarare gli investimenti superiori ai 10 000 euro, che sussista o meno conflitto di interessi. Nel caso di un conflitto di interessi dovuto a un determinato attivo di un commissario, il presidente potrà chiederne la cessione o la collocazione in un “blind trust”. I commissari dovranno aggiornare le loro dichiarazioni all’inizio di ogni anno, come già avviene oggi.

Trasparenza e responsabilità: i commissari sono i migliori ambasciatori dell’Unione europea negli Stati membri e nel mondo ed è per questo che il Presidente Juncker li incoraggia a continuare a viaggiare, purché lo facciano però nel modo più efficace sotto il profilo dei costi. A partire dalla fine del febbraio 2018, ogni due mesi saranno pubblicate informazioni sulle spese di viaggio di ciascun commissario.

Rispetto delle norme: nell’applicazione del codice il collegio sarà assistito da un nuovo comitato etico indipendente rafforzato, che potrà offrire consulenza su tutte le questioni etiche e formulare raccomandazioni in relazione al codice. Qualora si verifichi una violazione del codice di condotta ma non si giustifichi il deferimento alla Corte di giustizia, la Commissione può esprimere il suo biasimo e renderlo pubblico. Si tratta di una nuova misura, utilizzata di recente dalla Commissione Juncker, che sarà ora sancita dalla nuova normativa.

Possibilità per i commissari di candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo senza dover chiedere un’aspettativa: la proposta del Presidente Juncker del novembre 2016 (che è anche sancita nel nuovo codice di condotta), sarà applicabile non appena il Parlamento europeo avrà approvato l’accordo quadro aggiornato tra il Parlamento europeo e la Commissione. La votazione del Parlamento europeo è prevista per il 7 febbraio.

Prossime tappe

Il nuovo codice di condotta entra in vigore oggi e si applica a tutti gli attuali membri della Commissione Juncker. Si prevede che il 7 febbraio il Parlamento europeo approvi le nuove disposizioni che consentono ai Commissari di partecipare alle elezioni per il Parlamento europeo senza dover chiedere un’aspettativa. Alla fine del febbraio 2018 la Commissione pubblicherà, per la prima volta, i dati relativi alle spese di missione di tutti i commissari.

Infine, in uno spirito di trasparenza e di responsabilità, la Commissione pubblicherà relazioni annuali sull’applicazione del codice.