Continua l’attività del Centro diurno Alzheimer grazie all’azione congiunta di Comune e Asp

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Il Municipio di Palermo in una Ph di Paolo Arduino

 

Palermo – Continua l’attività del Centro diurno Alzheimer, con l’approvazione del Piano di zona 2013/2015 da parte dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.

Si scongiura, così, la paventata chiusura del centro e si dà una concreta
risposta alle famiglie .

Le risorse sono messe a disposizione dal comune di Palermo con i fondi del
piano di zona previsto dalla legge quadro 328/2000. L’Asp curerà
l’affidamento del servizio e metterà a disposizione locali e personale
medico.

Attualmente, gli ambiti di collaborazione tra Asp e Comune sono molteplici,
dalla riorganizzazione per i Piani personalizzati e il potenziamento delle
UVM per le persone disabili, alla presa in carico dei bambini e degli
adolescenti segnalati dall’autorità giudiziaria, agli sportelli unici di
accesso, nell’ottica dell’integrazione socio sanitaria e per dare ai
cittadini servizi più veloci ed efficaci.

“Abbiamo individuato insieme alla ASP – dichiarano il Sindaco, Leoluca
Orlando e l’Assessore alla Cittadinanza Sociale, Giuseppe Mattina – una
risposta a quanto richiesto e ciò ad ulteriore conferma dell’impegno della
Amministrazione comunale di fornire servizi a garanzia dei diritti dei
cittadini. Ribadiamo la necessità di una continua collaborazione che superi
sterili chiusure che mortificano servizi essenziali e la stessa credibilità
delle istituzioni “.

“Sono in aumento – ha sottolineato il Commissario dell’Asp di Palermo,
Antonio Candela – tutte le malattie croniche legate all’età, e tra queste
le demenze, di cui la malattia di Alzheimer è la forma più frequente. Studi
clinici approfonditi hanno dimostrato che l?assistenza nei Centri Diurni è
significativamente efficace nel ridurre i disturbi del comportamento e lo
stress dei familiari. Grazie alla piena sinergia con l’Amministrazione
comunale continueremo a garantire un servizio di grande utilità sanitaria e
sociale”.