“Mai più fascismi”

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Enzo Campo

 Palermo si mobilita raccogliere le firme all’appello. Cgil e Anpi dalle 10 alle 14 sotto i portici di via Ruggero Settimo

Palermo – Un presidio e un banchetto dove firmare per dire no al proliferare di atteggiamenti e parole fasciste in Italia e in Europa.Oggi la Cgil Palermo e l’Anpi saranno sotto i portici di via Ruggero Settimo, all’altezza piazzale Ungheria, dalle ore 10 alle 14, per raccogliere le firme all’appello “Mai più fascismo promosso da 23 associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici nazionali, tra cui la Cgil, preoccupati dal moltiplicarsi di organizzazioni neofasciste e neonaziste”. 

Saranno presenti alla raccolta delle firme il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, Ottavio Terranova, presidente Anpi Palermo e vicepresidente nazionale e Angelo Ficarra, vicepresidente vicario Anpi Palermo. “Chiediamo che tutti i Comuni, anche quello di Palermo – dice il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – non concedano spazi e luoghi a organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo. E’ necessaria un’intesa tra tutte le forze democratiche per contrastare l’avanzare di questi fenomeni che minacciano i valori della democrazia e chiediamo alle istituzioni di ribadire in ogni occasione e in tutti luoghi la natura antifascista della nostra Costituzione”.

Il testo dell’appello. “Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti,vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

Ph:Enzo Campo