Nasce a Palermo il Circolo Arthur Pickwick

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I componento del Consiglio direttivo del Circolo Pickwick
Illustrazione circolo Pickwick
I componenti del Consiglio direttivo del Circolo Pickwick

 

Palermo – All’inizio erano solo sei amici al bar, più propriamente in pizzeria, che parlavano delle prossime elezioni, tragiche quanto piene di proclamazioni comiche da parte dei partiti. E come ogni riunione del genere erano constatabili sei opinioni diverse con sei orientamenti di voti differenti. Ma di “irregolare”, c’era l’atmosfera nascente da una antica frequentazione, la comune passione per il più sano babbìo, e soprattutto qualche orgogliosa trascorsa esperienza di partecipazione a battaglie civiche e di civiltà. Così scocca l’idea: troviamo un modo comune, apartitico e apolitico, di batterci assieme per la nostra città, da uomini liberi che non hanno militanze. Tra i sei ci sono membri del Circolo Arturo, nato per difendere il diritto al miglioramento del transito veicolare, ma anche della stessa dignità di cittadini, della zona di Vicolo della Ferrovia ed altri luoghi di Tommaso Natale. Ma sono presenti anche residenti che hanno partecipato al mitico Comitato per l’interramento del passante ferroviario, che ha letteralmente salvato dai progettati scavi in superficie, Via Daidone, Via Umberto Giordano e Via delle Alpi, battendosi pure per un maggior rispetto nei confronti dei residenti di altre zone della città.

Così l’idea prende forma: costituiamo un circolo di uomini liberi e –dopo le elezioni del 4 marzo- invitiamo di volta in volta a cena un politico od un pubblico amministratore chiedendogli conto, ed assunzione di impegni, su una questione specifica di interesse per la comunità. Ma senza parametri ed infingimenti politici e senza alcuno escludere. E ne testimoniamo gli impegni pubblicamente, sulla stampa, riscontrandoli nel tempo. L’idea è applaudita fragorosamente all’unanimità. Così ciascuno ne parla con altri amici, tutti egualmente stufi di intendere e sopportare il rapporto attuale tra politici e cittadini. Così, in una affollatissima e divertita assemblea di oltre un centinaio di persone, viene eletto per acclamazione il consiglio direttivo del nuovo soggetto, composto tutto da volti noti per il loro “facere” professionale e per essere uomini liberi impegnati nel territorio e non intruppati in alchimie politiche. Presidente è Giuseppe Valenti, Vice Presidente Francesco Cappello, Segretario Guglielmo Namio, Consiglieri Antonio Atria, Pierpaolo Orlando e Giovanni Paterna.

Il circolo prende il nome di Arthur Pickwick. Arthur in memoria del Circolo Arturo di Tommaso Natale, Pickwick dalla passione per la curiosità e la conoscenza del dickensiano Circolo Pickwick, ma anche per l’umanità e talora il grande umorismo che lo caratterizzava. E queste specifiche dimensioni il nuovo Circolo Arthur Pickwick vuole mantenere.

Forse si divertiranno e forse ci faranno anche sorridere. Nelle immagini la illustrazione originale della prima edizione inglese del volume, e la palese assenza di formalità della prima riunione del nuovo consiglio direttivo.

Giovan Battista Naperta