Sostegno alle nascite ed occupazione giovanile. Questi alcuni dei temi su cui punta Maurilio Fava, candidato siciliano alla conquista della regione Lombardia per Fratelli d’Italia

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Milano – Si chiama Maurilio Fava, ha 32 anni ed è originario di Ispica (Ragusa). E’ uno dei nuovi giovani candidati per Fratelli d’Italia alla Regione Lombardia, in occasione delle elezioni regionali del 4 marzo. Nonostante Fava lavori in Lombardia da tempo, non ha mai dimenticato i suoi legami con la sua terra d’origine né con i suoi corregionali.

Il motivo della mia candidatura è molto chiaro – dichiara Fava – a Milano e provincia, come in tutta la Lombardia ci sono siciliani in ogni azienda e condominio. Se oggi la Lombardia è la regione con la più alta crescita di Pil è anche per merito nostro. Dei nostri padri e delle nostre madri immigrati tanti anni fa, dei giovani come me che hanno lasciato la propria terra in cerca di lavoro. Io voglio rappresentare proprio loro, e voglio farlo in una forza di centrodestra che ha lavorato bene negli ultimi cinque anni e che, con Fratelli d’Italia, punta all’unità del Paese”.

Fava è in Lombardia da ormai 14 anni. Project manager per una primaria azienda di consulenza informatica alle imprese e sposato con una ispicese, ha a cuore i suoi corregionali, il rispetto del loro onore per il valore dato al Nord, e crede nelle nuove opportunità offerte dalla tecnologia.

La disoccupazione è un problema grave – spiega Fava – ma se le istituzioni investissero nella formazione dei giovani, permettendogli gratuitamente di imparare i nuovi mestieri del settore tecnologico e digitale, so per esperienza diretta che di lavoro ce ne sarebbe per tutti”.

Un altro tema su cui Fava vuole lavorare è la famiglia: “Il mio partito darà €400 al mese per i primi sei anni di vita a tutte le coppie che fanno un figlio. Vogliamo inoltre dare asili nido gratuiti. Al Nord come al Sud c’è paura di mettere al mondo dei figli, a causa dell’insicurezza economica. Dobbiamo spazzare via questa paura dando ai cittadini l’aiuto di cui hanno bisogno”.