Eccellenze agroalimentari.Laplena:”Sbloccare i fondi del biologico e puntare sulla riforma della Pac”

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Palermo – “La Sicilia, e in particolare la fascia territoriale madonita, è una terra ricca di eccellenze agroalimentari da tutelare, con aziende zootecniche, olivicole e agrumicole in grado di produrre risultati di altissima qualità. E iniziative come “Best in Sicily 2018” fanno dei nostri prodotti un vanto nel mondo, ma non bastano. Ricordiamoci che anche, e soprattutto, la politica deve lavorare affinché i nostri prodotti vengano tutelati, sbloccando ad esempio i fondi del biologico, e i nostri produttori e agricoltori, sempre più penalizzati, possano lavorare vedendo fruttare le fatiche del loro lavoro. Le piccole e medie imprese agricole dei nostri territori sono i primi custodi dell’ambiente. Anche il rispetto dell’ambiente è sinonimo di legalità”. Lo afferma Rosa Laplena, candidata alla Camera dei Deputati con Liberi e Uguali nel Collegio uninominale di Bagheria. “Senza tralasciare – aggiunge – il tema della sicurezza delle campagne.”

Il tema dell’agricoltura e dell’industria alimentare – spiega Laplena – deve tornare al centro dell’agenda politica italiana; bisogna invertire la politica economica nazionale che oggi ha visto il Nord Italia razziare ancora una volta il Sud. Basti vedere la cancellazione totale dei nostri prodotti  dalle politiche commerciali del nostro paese per effetto dell’attacco della Lega. Il sud non esiste, non esprime, non alza la voce e non sa chiedere in modo coordinato delle politiche adatte alle nostre specificità. E non basta, quello che è sotto gli occhi di tutti è che finora la politica non solo ha limitato i nostri mercati, ma ci sta portando a svendere anche i nostri diritti di coltivazione, i cosiddetti catastini, che vengono razziati dai produttori agricoli del nord per fare prosecco, barolo e altri vini. Ringraziamo per questo soprattutto la Lega”.

Ma sono temi, questi, che si agganciano al turismo, un’altra chance per il nostro territorio che si sta spopolando di giovani. E il turismo – ribadisce Laplena – prevede la formazione degli operatori turistici e lo sviluppo dell’ospitalità extralberghiera in un regime di accoglienza familiare. Ma non bastano l’impegno e lo sforzo dei territori per la promozione di queste loro ricchezze. Il percorso della prossima riforma della Pac, Politica agricola comune, e soprattutto una maggiore incisività delle strategie relative allo sviluppo delle aree interne, rappresentano infatti un’importante occasione per modernizzare gli obiettivi e le funzioni oltre a valorizzare – conclude la candidata di Leu – gli effetti positivi sull’ambiente, sulla tutela del lavoro di qualità e dell’occupazione. Tutelare l’agricoltura vuol dire assumersi responsabilità sociale e garantire un futuro.”

A.F.