Asp: procedure stabilizzazione personale precario

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Cisl Fp: “e’ un risultato storico per chi attendeva da anni di definire la propria posizione occupazionale senza incertezze”

Ragusa – La direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa ha avviato, con la deliberazione del commissario n. 379 del 26 febbraio scorso, le procedure di stabilizzazione ai sensi dell’articolo 20, comma 1 e comma 2, del decreto n. 75/2017. Si tratta del bando atteso che consentirà di stabilizzare il personale precario così come richiesto dalla Cisl Fp Ragusa Siracusa nei giorni scorsi con riferimento a quanti in possesso dei requisiti richiesti. Ci sono, adesso, trenta giorni di tempo per partecipare al bando in questione presentando apposita istanza. E’ possibile visionare il testo integrale del bando all’albo pretorio on line del sito internet istituzionale. Esprime soddisfazione il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa Daniele Passanisi. “Finalmente e dopo le numerose fibrillazioni che rischiavano ulteriormente di dilatare i tempi senza motivo – sottolinea il dirigente sindacale – il commissario straordinario Salvatore Lucio Ficarra, che ringraziamo per la sua disponibilità, ha dato corso alla pubblicazione del bando che consentirà di avviare le procedure per la stabilizzazione in favore del personale precario che da tempo attendeva di potere definire la propria posizione lavorativa in seno all’Asp. Stiamo parlando, senza tema di smentita, di un percorso che, per certi versi, ha un significato storico visto che, una volta per tutte, consentirà di definire le procedure e, soprattutto, di assicurare garanzie occupazionali a lavoratori che si confrontavano periodicamente con uno stato di incertezze. Era auspicabile, così come più volte avevamo sottolineato, visto che si trattava dell’unica strada possibile, che l’Asp di Ragusa pubblicasse il bando in questione che consente di chiudere, e questo succederà non appena le procedure saranno espletate, un iter particolarmente tortuoso e caratterizzato da una serie di tensioni sinceramente non giustificabili visto e considerato che il nostro primario interesse deve essere quello di salvaguardare i livelli occupazionali e di assicurare il futuro di chi da tempo operava in seno all’azienda sanitaria ma senza alcun tipo di certezze definite”.