Urban Innovation Actions, Comune copia bando Pari Opportunità dal Comune di Milano

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I consiglieri Pd Mario D'Asta e Mario Chiavola

 

D’Asta e Chiavola: “e nel farlo inserisce anche una via Padova che nella nostra citta’ non esiste. Siamo alle comiche finali”

Ragusa – “Grillini e copioni. E per di più senza alcuna capacità analitica”. Lo dicono i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, a proposito del nuovo caso che consente ancora una volta di puntare l’indice sull’approssimazione e la superficialità con cui l’amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Federico Piccitto guida questa città. “Il Comune di Ragusa – sottolineano i due esponenti dem – ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per la ricerca di partner con cui costituire una partnership di progetto in riferimento al bando dell’iniziativa promossa dalla commissione europea Uia Urban Innovation Actions. E fin qui tutto bene. Peccato, però, che scorrendo il testo del bando si scopra che lo stesso sia infarcito di tecnicismi inglesizzati (da governance a bottom-up, da co-desing a heritage materiale e immateriale, da ambito housing a think tank). E anche fin qui potremmo dire che, tutto sommato, la cosa è accettabile. Quello che, invece, non è assolutamente digeribile, è il fatto che il bando sia stato copiato pari pari da quello, per un avviso pubblico analogo, del Comune di Milano. Nel copia e incolla, e ringraziamo Giovanni Diquattro, un cittadino, che ci ha segnalato l’anomalia, non è neppure sfuggita la frase che fa riferimento all’organizzazione di forme di partenariato strettamente legate al contesto di via Padova. Quindi, il bando del Comune di Ragusa, ripetiamo copiato riga dopo riga da quello di Milano, parla di una via Padova che, però, purtroppo per l’estensore, non esiste nella nostra città. Quindi, siamo ormai alle comiche finali. Si copia un bando e non si sta neppure attenti ad adattarlo alla realtà locale. La barca è completamente alla deriva. Il sindaco Piccitto, poi, avendo già annunciato che non si ricandida, ha mollato la città a se stessa. Inconcepibile. La riprova arriva anche da questi atti che squalificano completamente l’immagine del nostro Comune. Chiediamo, naturalmente, il ritiro del bando e soprattutto che l’amministrazione vigili in un certo modo. Manca poco, naturalmente, al periodo in cui la città sarà liberata da questa presenza vacua. Speriamo che, nel frattempo, non si verifichino altri danni”.