Approvata “piattaforma” del comitato invaso Poma. Cgil: ”La Regione ascolti le richieste del territorio contro la crisi idrica”.

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Partinico (Palermo)
– Emergenza idrica: la piattaforma stilata dal “comitato Invaso Poma”, di cui fanno parte sindacati, associazioni e 11 comuni, è stata approvata a Partinico dai consigli comunali congiunti. Tra i punti prevede che all’inizio della campagna irrigua venga valutata la quantità d’acqua presente nell’invaso e che al tavolo tecnico di assegnazione delle quote di risorse idriche tra città costiere e campagna sia presente un membro del comitato. Tra le urgenze, c’è la richiesta che prima dell’inizio della stagione irrigua siano assicurati gli interventi di manutenzione per il ripristino della funzionalità delle reti irrigue di distribuzione.
La piattaforma, secondo il Comitato, di cui fa parte anche la Cgil, deve servire come base per costruire una politica a breve, medio e lungo termine che eviti i disastri causati dalla siccità. e assicuri l’acqua nelle città costiere, che in estate raddoppiano gli abitanti, e nelle campagne, con oltre 7 mila ettari di terra da irrigare. “La piattaforma sarà inviata al presidente della Regione e all’assessore all’Agricoltura la piattaforma – dichiarano Alessia Gatto, Cgil Palermo e Pino Gagliano, segretario della Cgil di Partinico – Chiediamo l’impegno a sollecitare i tempi della burocrazia per l’avvio delle opere. Il Masterplan del Patto del Sud-Sicilia ha previsto 42 milioni per interventi di recupero e consolidamento di infrastrutture idriche, comprese dighe e acquedotti. E 52milioni per la creazione di infrastrutture idriche e irrigue”.
“Monitoreremo lo stato di attuazione delle opere – aggiungono Gatto e Gagliano – Come Cgil abbiamo sempre sostenuto l’importanza della gestione integrata delle risorse idrica e la necessità che i soldi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe vengano spesi. Nella zona costiera e della campagna il problema della siccità e delle risorse idriche che scarseggiano rischia di paralizzare la vocazione naturale di questi centri, l’agricoltura e il turismo. La diga è stata una grande occasione di sviluppo per la zona. Non possiamo permetterci di vanificare lo sforzo di crescita del comprensorio e togliere il lavoro i lavoro ad agricoltori, forestali e a tutto l’indotto del turismo”.
Tra gli interventi a breve termine ci sono anche la messa in funzione definitiva dell’impianto acque reflue del comune di Borgetto, la riorganizzazione dell’ufficio di Partinico del consorzio di bonifica Pa2, la costituzione di una consulta permanente del comprensorio irriguo. Tra gli interventi a medio termine: il rafforzamento della forestazione a protezione dell’invaso e la sistemazione del perimetro viario, il monitoraggio della fauna selvatica presente nella zona del Poma, la sostituzione definitiva del cemento-amianto, con cui è costituita la rete irrigua, con materiale compatibile con la sicurezza e la salute, il finanziamento al consorzio bonifica Pa2 del progetto esecutivo di intervento sul 1° lotto sollevato, la verifica delle condizioni dell’impianto di recupero acque reflue in contrada Incrastone di Partinico e interventi per la funzionalità nel secondo lotto a caduta.