Pranzo di San Giuseppe per i bisognosi a Palazzo degli Elefanti

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Catania – L’Amministrazione comunale ha ospitato la mensa organizzata dai volontari della Casa del sorriso. Circa 300 i concittadini intervenuti. A servire i commensali anche il sindaco Bianco che dopo si è recato a San Giovanni Galermo per un pranzo della solidarietà organizzato da Municipalità e Parrocchia.

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha accolto a Palazzo degli Elefanti il pranzo di San Giuseppe per i concittadini in condizioni di bisogni, organizzato dalla Casa del sorriso l’associazione di volontari guidata dal parroco della Chiesa Madonna delle Grazie, don Mario Torracca.
A fare gli onori di casa il sindaco Enzo Bianco in persona.
Erano oltre 25 i volontari impegnati, già dalla vigilia, nella preparazione dei pasti per i circa 300 concittadini, intervenuti nella corte del palazzo di città, dove è stata allestita la speciale mensa.
Come da tradizione, nel menu non poteva mancare la pasta co maccu ma anche frittate, patate, frutta e crispelle di riso.
“Il Comune – ha detto Bianco che ha anche ringraziato i volontari – è la casa di tutti e soprattutto dei più deboli e di chi ha meno.
“Siamo grati all’Amministrazione comunale  – ha sottolineato don Mario Torracca – per la vicinanza che ci esprime, e anche e anche per l’attività che i nostri volontari, espressione della Caritas diocesana, svolgono da diversi anni”.
Il sindaco Bianco si è subito dopo recato a San Giovanni Galermo dove, a cura della Municipalità e della Parrocchia di San Antonio Abate, si è svolto un pranzo di beneficenza nella piazza della Chiesa Madre. Il Primo Cittadino è stato accolto dal presidente della Municipalità, Emanuele Giacalone e dal parroco, don Giuseppe Catalfo. Presenti il consigliere comunale Giuseppe Catalano, il delegato all’organizzazione Pippo Di Mariano e il responsabile della Caritas parrocchiale Piero Costantino.
Piatto principale del pranzo, come da tradizione, è stato il “maccu”. L’incontro ha avuto anche dei momenti di intrattenimento grazie alla spigliata conduzione dell’evento da parte di Mary Milani e all’esibizione di alcuni gruppi folcloristici”.