L’Amministrazione comunale risponde al capogruppo del Pd Mario D’Asta

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Ragusa – In merito alle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo Pd al Consiglio Comunale, Mario D’Asta, l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue:

“Il problema del consigliere D’Asta non è, come erroneamente pensavamo per alcune temerarie uscite di stampo economico, l’utilizzo della calcolatrice; bensì, molto più semplicemente, la distrazione. D’Asta infatti, nel suo intervento, cita la deliberazione di Giunta Municipale n. 662 del 29-12-2016. Ma non si accorge, ed avrebbe potuto farlo con un semplice controllo, che proprio questa delibera è stata già corretta dagli stessi uffici che l’avevano preparata, nell’ambito dell’autotutela amministrativa dell’Ente, dopo i doverosi approfondimenti su una materia quanto mai complessa. Non certo difficile, però, come l’enorme fatica di un semplice controllo sul sito istituzionale dell’Ente da parte del buon D’Asta che gli avrebbe consentito di evitare un’altra brutta figura, l’ennesima. Lo aiutiamo noi: provi a cercare la determinazione dirigenziale n. 725 del 05-05-2017 e la successiva deliberazione di Giunta Municipale n. 248 del 05-06-2017. In questi documenti, troverà le correzioni effettuate in totale autonomia dagli uffici del Comune di Ragusa, rispetto alla delibera del 29 dicembre 2016. Correzioni effettuate, lo ribadiamo per evitare distrazioni al consigliere D’Asta che lo portino ad attribuirsi meriti che non ha, già un anno fa. Aggiungiamo un’altra informazione per il buon D’Asta, con l’auspicio che non si distragga anche questa volta e la dimentichi. In relazione al fondo risorse decentrate 2016, ci comunicano sempre gli uffici, non è stato adottato alcun provvedimento di accertamento e liquidazione della retribuzione di risultato in favore della dirigenza dell’Ente. Quindi, nessun danno, di nessun tipo, potrebbe essere causato dalla deliberazione del 29 dicembre 2016, peraltro poi corretta. Forse per ovviare alla distrazione, poi, il buon D’Asta, si lancia in una serie di considerazioni filosofiche su presunti aumenti spropositati della spesa per il personale. Considerazioni accompagnate però, purtroppo, anche in questo caso, da un rimando ai numeri. Ed è lì che, come al solito, D’Asta si distrae. Innanzitutto, le posizioni organizzative. Sono aumentate sì, ma a costi invariati. Faccia la fatica di controllare tutte le deliberazioni di Giunta dal 2011 ad oggi sull’argomento, e si accorgerà che abbiamo ragione. Fatica improba, ma non possiamo sempre correre ad aiutare il buon D’Asta. Già che c’è, faccia anche la fatica di controllare i costi totali del personale. Scoprirà che dal 2012 ad oggi, i costi sono diminuiti e non cresciuti. Non lo diciamo noi, bensì le relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti. Del resto il tetto è fissato dalla legge e non può crescere a dismisura. Noi, a differenza del capogruppo del Pd, non siamo abituati a raccontare storie. Di solito ci basiamo sui fatti”. 

Ph copertina:Il sindaco Federico Piccitto

Il capogruppo del Pd a Ragusa Mario D’Asta