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La Chiesa benedice il Parlamento della Legalità Internazionale

Monreale (PA) – La Chiesa benedice il Parlamento della Legalità Internazionale. «Era l’otto settembre del 1994 quando Giovanni Paolo II scriveva a Nicolò Mannino dicendo “Vi esorto a proseguire con fermezza nell’impegno per la rinascita di questa bella terra di Sicilia”, e da lì ancora la forza di portare ovunque il Vangelo della gioia e del riscatto. A seguire Mons. Carmelo Ferraro, oggi Arcivescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Agrigento che dai microfoni della trasmissione “A Sua immagine” Rai 1 – ebbe a dire: “La risposta culturale all’anatema di Giovanni Paolo II nella Valle dei templi è la nascita del Parlamento della Legalità”. Da lì diversi sacerdoti e vescovi hanno benedetto la nascita e il cammino del Parlamento della legalità Internazionale fondato da Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco entrambi presidente e vice presidente che hanno messo tutto sotto lo sguardo e la materna tutela di “Maria Stella del Mattino”. E così Mons. Antonio Staglianò, Vescovo di Noto ha scritto la preghiera Maria proprio per il Parlamento della Legalità Internazionale, Mons. Calogero Peri Vescovo della Diocesi di Caltagirone ne benedice il cammino e il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Ministro della Giustizia della Santa sede firma la sua adesione al Movimento e nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo, benedice e consegna a una studentessa di fede musulmana il Crocifisso accanto alla gigantografia di Padre Pino Puglisi nell’Aula Magna della scuola che è sede del Parlamento della Legalità Internazionale Multietnico, la quale lo appende al muro in segno di “unità”. Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale da anni guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale non ha dubbi e scrive: “Benedico il vostro operato e sono certo che mi sentirete al vostro fianco, convinto che il vostro seminare porta frutti abbondanti. Non permettete al buio dell’indifferenza di spegnere la luce dell’alba senza tramonto”. Mons. Pennisi sottolinea ancora: “Dite un chiaro NO alla sub cultura della morte, dell’odio e della vendetta, abbracciate la gioia e cantate la bellezza della vostra fede che alberga nel silenzio del cuore, che non bisogna aver paura di testimoniare a tutti”. Anche il Cardinale di Napoli Mons. Crescenzio Sepe indirizza due pagine di incoraggiamento al Parlamento della Legalità Internazionale e lo fa tramite la dottoressa Floriana Nappi coordinatrice del movimento apartitico, interconfessionale e interreligioso presente nella regione Campania . “Il rispetto della legalità e la pratica della solidarietà – scrive il Cardinale Sepe – sono condizioni imprescindibili per il primato del bene comune e la costruzione di una società giusta a dimensione umana. E poi il tono si fa più forte “ Troppi esempi negativi purtroppo stiamo avendo in questi anni da parte di giovani e ragazzi che, riuniti in baby gang, stanno seminando terrore anche tra coetanei attraverso atti scellerati e insulti di aggressione, di rapina, di offesa alla persona, di violenza fisica fino all’omicidio. E’ da anni – conclude il Cardinale Sepe – che vado lanciando l’allarme di questa deriva e già nel 2007 ebbi modo di scrivere una lettera aperta ai giovani perchè lasciassero cadere i coltelli in qualche chiesa ai piedi del Crocifisso”. Rivolgendosi ai componenti del Parlamento della Legalità Internazionale il Cardinale Sepe scrive: “Mi compiaccio vivamente, pertanto, per l’iniziativa e il lavoro prezioso che va facendo il Parlamento della Legalità per diffondere appunto la cultura della legalità e per richiamare tutti alla propria responsabilità e ai propri doveri rispetto al bene comune”. Una Pasqua di benedizione, quindi, all’indirizzo di Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, e che loro indirizzano a tutti i “preziosi” collaboratori che si trovano in tutte le regioni d’Italia e che il prossimo 22 maggio si ritroveranno a Monreale per la “Festa della Vita”, per unire cuori e inni cantando l’Alleluia del riscatto e della Libertà da ogni forma di violenza». 

longo@gdmed.it

Ph:Mons.Crescenzio Sepe

Giuseppe Longo