Don Luigi Merola e Nicolò Mannino: un binomio contro camorra e mafia

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Palermo – Don Luigi Merola e Nicolò Mannino: un binomio contro camorra e mafia. «Due vulcani in piena che bruciano ogni paura, frantumano i sogni dei violenti e annientano i germi di una indifferenza che avvelena chi respira l’aria diabolica dei carnefici di “cosa loro”: metti insieme. Il binomio vincente porta due nomi che ormai sono familiari alla cronaca nazionale, nomi di chi mette ogni giorno cuore e faccia, principalmente tanta preghiera e totale abbandono alla volontà di Dio il loro unico punto di riferimento che vale più di mille tutele messe insieme: Stiamo parlando di Don Luigi Merola fondatore della Comunità “A Voce de Creature” e Nicolò Mannino fondatore del Parlamento della Legalità Internazionale. Il primo ha urlato con la vita e l’azione il suo no alla camorra, il secondo l’ha già fatto nella valle dello Jato dove la mafia – carnefice e diabolica – non ha pensato due volte a sciogliere nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo. A Ottaviano, in terra napoletana, Don Luigi e Nicolò siglano un patto affettivo, un SI alla loro inequivocabile chiamata che arriva da Colui che muove cieli e terre e non abbandona chi crede in Lui. Don Luigi Merola e Nicolò Mannino si confrontano e uniscono speranze, sogni, obiettivi e speranze. Non le loro ma quelle degli ultimi, dei giovani abbandonati, dei bambini poveri, di chi non crede nella giustizia terrena e invoca quella umana. I due “Vulcani della Legalità credibile” all’Istituto Alberghiero di Ottaviano scuotono le conoscenze dei giovani, urlano verità e giustizia e i giovani si mettono in piedi, gettano i loro occhi in lacrime in quelli di Don Luigi e di Nicolò e chiedono “aiuto” desiderano non essere abbandonati e invocano un futuro senza mafia e camorra, senza vendetta e morte, chiedendo a Dio una sola grazia. “Via mafiosi e camorristi dal loro cammino, via politici corrotti e bugiardi, via arrampicatori sociali e venditori di fumo, via vigliacchi e menzogneri dal presente degli adolescenti e bambini, via assassini di sogni… “e poi un SI forte e convincente” Sì alla vita, alla speranza, all’abbraccio disinteressato e vero, Sì a quanto propone don Luigi e Nicolò, SI a ogni iniziativa dove l’amore vince ogni paura e la paura si tramuta in coraggio”. All’Alberghiero di Ottaviano vi è aria di festa, e per i due docenti (uno prete e uno laico) gli applausi sono cosi lunghi e scroscianti che timbrano un consenso che neanche il cantautore più in voga potrà registrare in uno stato strapieno di fans. Il binomio Don Luigi Merola e Nicolò Mannino diventa inscindibile: il primo dice SI alla firma del protocollo di intesa culturale, il secondo (Nicolò) giura vicinanza e condivisione di un cammino parallelo che fa capo a una fede che quotidianamente diventa cultura di vita. Don Luigi Merola il prossimo ventuno, ventidue e ventitre Maggio sarà a Palermo e Monreale in casa Parlamento della Legalità Internazionale. Si firmerà il protocollo di intesa culturale e si parte per dare voce a chi non ha avuto mai avuto diritto di parola, a chi ha invocato un giorno di libertà da ogni tristezza di morte e di puzzo di compromessi. Adesso le forze si uniscono e tutto parte dalla preghiera. Sia don Luigi che Nicolò lo sottoscrivono con serenità e il sorriso dello sguardo: Nel Cristo Risorto – dicono entrambi – sta la nostra certezza e la nostra forza, convinti che nel fare la sua volontà sta la forza di ogni uomo e di ogni donna che sono chiamati a dare risposte credibili a chi non merita di vivere ai margini della società».

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Giuseppe Longo