A Palermo il progetto pilota per l’assistenza delle persone autistiche

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Un programma innovativo che accompagna le famiglie e sostiene anche gli over 18

Palermo – In occasione della Giornata nazionale per la consapevolezza dell’autismo, che ogni anno viene celebrata oggi, la città di Palermo si conferma all’avanguardia con un programma di sostegno e di aiuto alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie realizzato dall’ASP Palermo (Azienda Sanitaria Provinciale) e gestito dalla Nuova Sair, la cooperativa sociale specializzata nella gestione di servizi di assistenza sanitaria e sociale, e da IESCUM, l’Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano. 

Sono 400 i pazienti coinvolti in questa iniziativa. Tra questi 100 sono compresi nella fascia 0-3 anni, 200 nella fascia 3-16 anni e 100 nella fascia 6-over 18 anni.

 Oltre 38 gli operatori tra logopedisti, terapisti della riabilitazione psichiatrica, psicomotricisti e tecnici cognitivo-comportamentali. Tutte le figure professionali lavorano in equipe con il bambino ed hanno una formazione ABA (analisi comportamentale applicata). È prevista la figura di un supervisore clinico (IESCUM) che ha come compito quello di verificare continuamente il livello delle prestazioni svolto dagli operatori del servizio e provvedono all’aggiornamento costante di tutto il personale.

 Una importane novità del progetto è che il sostegno a queste persone, per più giovani, viene garantito anche dopo il compimento dei 18 anni. In passato dopo tale età il peso e l’assistenza ricadevano soprattutto sulle famiglie che in questo modo vengono aiutate soprattutto a non sentirsi isolate.

A oggi in Italia sono pochi gli interventi per l’autismo rivolti ai più grandi, ma si è voluto intraprendere questo percorso perché l’ingresso nell’età adulta e la fine del percorso scolastico rendono indispensabile focalizzare l’intervento su nuovi obiettivi, promuovere una maggiore partecipazione alla vita della comunità e allo sviluppo delle autonomie più complesse.

Un primopassaggio chiave nella presa in carico a questa età, consiste nella valutazione funzionale dei punti di forza e di debolezza dell’adulto, al fine di impostare un percorso di inserimento nella comunità che sia adeguato e valorizzante rispetto alle competenze possedute dalla persona. Gli interventi, quindi, sono differenziati sulla base del livello di competenza di ciascun singolo soggetto. Si svolgono anche delle attività di gruppo con sessioni previste presso parchi pubblici, piscine e centri sportivi, ma anche pizzerie ed altri luoghi di svago (per i più grandi).

“Il prossimo 2 aprile – spiega Rosario Riccioluti, presidente della Cooperativa Nuova Sair- ricorre la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo e credo che il progetto che ha preso il via a Palermo grazie all’ASP e a IESCUM sia una vera e propria eccellenza nel campo dell’assistenza alle persone autistiche che abbina una profonda preparazione professionale all’attenzione al paziente prima di tutto come persona senza dimenticare il doveroso sostegno che occorre offrire anche alle famiglie. Indicativo il fatto che nel progetto il nostro sostegno non si esaurisce con il compimento del 18 anno di età, ma anzi prosegue ed ha tra gli obiettivi anche quello di un graduale inserimento nella comunità”.

“L’obiettivo primario del progetto – aggiunge Renata Pitino, neuropsichiatra infantile Nuova Sair –  è quello di offrire un servizio socio-sanitario centrato sulla persona, che tenga conto anzitutto dei bisogni di ciascuno in relazione all’età ed al contesto di vita. Il punto di forza è la continua ricerca del confronto e della collaborazione costruttiva e competente tra i diversi attori che ruotano attorno alla
persona con disturbo dello spettro autistico. Il modello operativo è basato su programmi riconosciuti e validati dalla comunità scientifica con un approccio integrato, globale ed individualizzato alle peculiarità individuali, familiari, scolastiche e/o lavorative, con lo scopo di individuare in modo continuativo le risorse recuperabili, facilitando i cambiamenti adeguati e promuovendo il proprio progetto di vita”.