Operazione Gioielli di famiglia: dichiarazioni del colonnello Di Stasio, Comandante provinciale Carabinieri di Palermo

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Palermo – Ancora una volta la sinergica collaborazione tra la Magistratura e le forze di Polizia ha dato i suoi frutti a beneficio della cittadinanza e della relativa domanda di sicurezza in un territorio caratterizzato dall’endemica presenza del fenomeno mafioso.

In particolare, nell’ambito di un strutturato e pianificato programma di contrasto alla criminalità intrapreso dal Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, l’Arma con l’operazione odierna – condotta in stretta intesa con la Guardia di Finanza e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo (cui rinnovo la mia gratitudine per l’impegno profuso) – ha portato a segno l’ennesimo colpo nei confronti di cosa nostra.

Pietro Formoso, uomo d’onore della famiglia di Misilmeri, attualmente ristretto in carcere, è la figura principale di quest’indagine. Fino ad oggi – nonostante le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che lo avessero indicato quale elemento di spicco mafioso misilmerese e palermitano, nonchè punto di riferimento del traffico internazionale di stupefacenti proveniente dalla Spagna e dalla Colombia – non era mai stato accusato di associazione mafiosa o di delitti aggravati dal metodo mafioso.