Quando la fede diventa vita vissuta… se ne parla al Santuario Mariano di Tagliavia

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Nicolò Mannino

 

Monreale (PA) – Quando la fede diventa vita vissuta… se ne parla al Santuario Mariano di Tagliavia. «Sono arrivati da diversi Comuni della provincia palermitana, sia dalla diocesi di Monreale che da quella di Palermo, per partecipare al Convegno di riflessione e di preghiera sul tema “Tu sei Vita… perché sei Amore: I doni dello Spirito Santo nell’azione episcopale di Don Tonino Bello”.  A parlare ai fedeli riuniti nella chiesa del Santuario Mariano di Tagliavia (Diocesi di Monreale), Nicolò Mannino, docente di religione cattolica, specializzato in Teologia Spirituale esperto della figura “profetica” di Don Tonino Bello verso il quale la Chiesa e Papa Francesco in primis hanno già pensato alla “santificazione” visto il suo amore verso i poveri e la testimonianza di fede per una cultura di Giustizia e di Pace. A dare il benvenuto padre Giovanni dell’Immacolata e tutta la Comunità Religiosa delle “Cinque Pietre”. In prima linea tutto lo staff di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale guidato da Salvatore Sardisco.  “Essere cristiani non è uno status quo, un modo di dire – ha sottolineato più volte Nicolò Mannino – bensì un modo di essere, una chiamata che si fa dono di speranza e di libertà indicando Colui che è il vero autore della Vita che si chiama Gesù Cristo”. Ripercorrendo la vita e le opere di don Tonino Bello, Nicolò Mannino ha sottolineato il valore e la bellezza della “Chiesa del grembiule”, quella che vede il figlio di Dio il Giovedì Santo inchinarsi a lavare i piedi ai suoi discepoli non escludendo i vari rinnegatori (come Pietro) e i diversi traditori (come Giuda). Un incontro culturale seguito nel massimo silenzio e nel raccoglimento più assoluto mentre qualcuno cercava di rubare uno scatto fotografico al “relatore d’eccezione -come ha precisato padre Giovanni dell’Immacolata, noto in tutta Italia proprio per il suo impegno pastorale nel mondo giovanile avendo dato vita al Parlamento della Legalità Internazionale”. La vita di don Tonino Bello viene snocciolata da Nicolò Mannino, dal momento della sua chiamata al sacerdozio fino alla consacrazione episcopale e quando accoglie nella sua casa ben cinque famiglia povere. Affascina e convince la figura di questo Vescovo di Molfetta molto vicino all’azione di Papa Francesco e Nicolò Mannino lo fa sentire vivo, quasi presente in chiesa, una voce che grida Verità e Giustizia per i tanti poveri tra i poveri. Meraviglioso l’accostamento ai doni dello Spirito Santo con l’essere pastore e guida di una chiesa che soffre e piange con i poveri tra i poveri e va alla ricerca dei “Cirenei della Gioia”. La sintesi di tutto sta racchiusa proprio nell’espressione del motto episcopale “Ascoltino gli umili e si rallegrino”. Chi sono oggi gli umili? Ha chiesto il relatore, “Chi sa dare testimonianza della propria fede senza tanti ma e tanti se… chi fonda ogni speranza dalla e nella preghiera… chi dice incondizionatamente da quale parte sta… chi pone la sua certezza e la sua vita in Dio autore di ogni bene che azzera compromessi e inchini ai violenti di turno”.  Dopo la relazione si passa all’Adorazione Eucaristica e alla Santa Messa. Durante la Celebrazione Eucaristica, alla preghiera dei fedeli, padre Giovanni proclama una preghiera per la crescita del Parlamento della Legalità Internazionale affinché i suoi uomini e le donne di questo movimento possano essere testimoni di una cultura di giustizia e di pace nel nostro Paese. Questo già avviene poiché in quasi tutte le regioni d’Italia il Parlamento della Legalità Internazionale è un faro di luce che illumina la “notte buia” di chi attende un’alba che sa di Pasqua».

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Giuseppe Longo