Quando la scuola educa alla vera legalità

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Palermo – Riceviamo da Alessandro Aronica (alunno dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo) e pubblichiamo. «Non dimenticherò facilmente il giorno in cui nella nostra aula magna dell’IISS Francesco Ferrara di Palermo il mio amico professore Nicolò Mannino ha presentato a tutti noi studenti il progetto culturale del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico delineando la figura del Questore Renato Cortese che da tempo svolge il suo servizio presso la Questura del capoluogo siciliano. Prima di continuare la mia riflessione ad alta voce desidero ringraziare (e sento di farlo a nome di tutta la scuola del Ferrara) la nostra Dirigente Scolastica Eliana Romano che tanto fa per ciascuno di noi proprio per educarci a vivere un presente di riscatto partendo da quel valore dell’amicizia tra noi studenti arrivati da ogni continente e che crediamo fortemente nel concetto di integrazione. Ma ritorniamo al Questore Renato Cortese: persona vera, semplice, ricca di grande umanità e profondità. Durante l’incontro culturale ci ha ribadito più volte che “dobbiamo dire NO ad ogni tipo di violenza e che la mafia è una piaga del degrado sociale”. E’ stato un incontro molto interessante ricco di tanti spunti di riflessione che ci hanno permesso di comprendere come la cultura può educarci al servizio e a vivere i veri valori della legalità e della solidarietà. Grazie a questo dibattito ho potuto comprendere quanto è importante l’azione di prevenzione e tutela del territorio delle forze dell’ordine e di quanto fanno per noi, per la nostra crescita, tutti gli uomini e donne che indossano una divisa. Oggi più che mai, grazie all’azione formativa culturale che la nostra dirigente Eliana Romano ci propone e all’opera di sensibilizzazione del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico, sono certo che la scuola ha tutte le potenzialità per formare cittadini liberi dalla manovalanza mafiosa che non ci appartiene. Come diceva Padre Pino Puglisi, dobbiamo tutti fare il nostro dovere e agire insieme per il bene del prossimo mettendo a servizio della collettività ciò che di bello e di vero abbiamo, ecco perché credo nel progetto formativo culturale “Come in un chicco di grano” da noi vissuto con tanto entusiasmo in questo anno scolastico, affinché ognuno di noi stringa la mano del proprio fratello e insieme si cammini sulla via tracciata dai nostri martiri certi che insieme ce la faremo. Questa è la scuola che mi piace, questo il messaggio che custodisco nel cuore “Vivere insieme i grandi valori della vita in una scuola che educa a esprimere il meglio di se: e al Ferrara ciò è possibile”». (Alessandro Aronica, anni 17 alunno di 4 Anno presso l’IISS F. Ferrara di Palermo)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo