Le emozioni impassibili

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L’emozione è uno stato mentale, psico-affettivo e fisiologico, che si associa a modificazioni interne o esterne all’organismo. La sua funzione primaria è quella di attivare l’individuo in situazioni nelle quali necessita di una risposta immediata e senza l’ausilio di un’elaborazione cosciente. L’emozione rappresenta dunque la reazione dell’individuo dinnanzi a particolari eventi, interni o esterni, che mettono alla prova la sopravvivenza psico-fisica e/o l’adattamento sociale. Essa presenta una componente fisiologica (come ad esempio alterazioni della frequanza cardiaca e della respirazione, alterazioni della pressione sanguigna..), una componente comportamentale (che si esprime attraverso l’attivazione di reazioni a certi stimoli, come ad esempio il freezing, l’attacco e la fuga..) ed una cognitivo-esperienziale (percezione e riconoscimento dello stato emotivo precedente alle risposte associate).   Esprimere le emozioni Ti è mai capitato di sentirti a disagio quando devi esprimere come ti senti? O di piangere senza sapere perché? Di esprimerti senza che l’altro riesca a comprenderti? L’emozione è un mezzo di comunicazione molto importante che permette non solo di esprimere l’interiorità soggettiva, ma anche di con-dividere con l’altro da sé. Tale processo sembra apparentemente piuttosto banale, ma non lo è. Esprimere le proprie emozioni richiede una vera e propria competenza sul piano emotivo; in tale processo, le capacità di comprendere come ci si sente e di regolare i propri stati emotivi, sono un presupposto fondamentale. Inoltre, l’emozione sentita, non sempre viene espressa in modo corretto, col conseguente rischio di creare fraintendimenti tra il soggetto ed il suo interlocutore.   Avete mai sentito parlare di Alessitima?   il termine Alessitimia (dal greco a: mancanza, lexis: parola e thymos: emozione) è utilizzato in psicologia per identificare la condizione di assenza di parole per esprimere le emozioni. Molte persone vivono un profondo disagio nel contattare i propri vissuti emotivi. L’alessitimia è un disturbo che concerne la regolazione affettiva, ossia un deficit della consapevolezza emotiva. Una delle maggiori difficoltà consiste nell’individuare e comprendere le motivazioni all’origine delle proprie emozioni, nonché nell’interpretare i vissuti emotivi propri ed altrui. Il risultato conseguente a tale stato è perciò la tendenza alla somatizzazione dei vissuti emotivi. Un’emozione non adeguatamente elaborata viene cioè vissuta direttamente sul corpo.   Come faccio a sapere se sono alessitimico?Esistono diversi test per valutare il grado di competenza emotiva, ma quello oggi più affidabile è la TAS-20 (Toronto Alexithimia Scale). Si tratta di una scala di autovalutazione caratterizzata da 20 items attraverso i quali è possibile valutare tre principali caratteristiche del disturbo:

  • Difficoltà nell’identificazione dei propri sentimenti e nel distinguerli dalle sensazioni fisiche.
  • Difficoltà nel trovare le parole per esprimere e descrivere i propri sentimenti agli altri.
  • Stile cognitivo prevalentemente orientato all’esterno.

Valutare insieme ad un professionista la presenza o meno di un disturbo alessitimico può essere molto utile per comprendere aspetti di sé ancora poco conosciuti e per trovare nuove strategie più adeguate per un migliore funzionamento della propria persona. Alessitimia e psicopatologia Normalmente, in periodi particolarmente critici, è possibile che un certo livello di alessitimia compaia come fenomeno secondario, con caratteristiche e finalità adattive. Essa cioè potrebbe manifestarsi come meccanismo di difesa dinnanzi ad un’intensa sofferenza, evitando forme di scompenso più gravi. Recenti studi dimostrano che l’alessitimia può essere un fattore di rischio in molte condizioni psichiatriche o psicosomatiche. Individui incapaci di elaborare adeguatamente i propri stati emotivo-affettivi, tenderebbero a liberarsi delle tensioni attraverso comportamenti compulsivi quali: uso di sostanze, comportamenti sessuali perversi o abbuffate di cibo. Inoltre è possibile considerare i soggetti alessitimici più a rischio di altri nella predisposizione alle malattie psicosomatiche. Essi presenterebbero infatti una maggiore predisposizione ai mal di testa, alle tensioni muscolari, alle malattie dermatologiche e ai disturbi gastrointestinali.   Lo sapevi che.. Secondo uno studio svedese del 2017 pubblicato sulla rivista internazionale “Creativity Research Journal”, la creatività espressa sembra essere strettamente legata al livello di alessitimia. Una scarsa competenza emotiva, dunque, comporterebbe bassi livelli di introspezione ed una ridotta attività onirica.         Per approfondire…   Se siete interessati all’argomento, suggerisco la visione del film di animazione Inside Out, attraverso il quale, in modo semplice e divertente vi sarà possibile capire cosa accade nel vostro mondo emotivo.. Suggerisco la visione anche insieme ai vostri figli: ricordatevi che la competenza emotiva si acquisisce sin da piccoli!   Dottoressa Caterina Occhipinti