Presentato a palazzo Zanca il servizio di refezione scolastica

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Messina – L’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Educative, Federico Alagna, ha illustrato oggi a Palazzo Zanca ai giornalisti il servizio di refezione scolastica a favore degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e medie inferiori presenti nel territorio comunale. Nel corso della conferenza stampa sono stati forniti tutti i dati relativi all’aggiudicazione dell’appalto e le informazioni in merito alle caratteristiche migliorative del servizio. La compartecipazione a carico delle famiglie è stata suddivisa in base a cinque fasce di reddito ISEE: per la prima fascia, da zero a 2 mila euro, non è previsto alcun costo; la seconda, da 2.000,01 a 9 mila euro, l’importo da versare è pari a 1 euro e 50 centesimi; la terza, da 9.000,01 a 15 mila euro, il costo è di 2 euro e 50 centesimi; la quarta, da 15.000,01 a 20 mila euro, il versamento è pari a 3 euro; infine per la quinta fascia di reddito, da 20.000,01 in su, la spesa da sostenere per usufruire della mensa scolastica è pari a 4 euro e 30 centesimi. “Questo è il primo bando pluriennale – ha dichiarato l’assessore Alagna – e con un’offerta economicamente più vantaggiosa da quando il Comune è in predissesto. La copertura, assicurata fino a metà anno scolastico 2019-2020, potrà essere completata con le procedure previste dalla legge, grazie alle somme accantonate per il servizio nel 2017 (300.000 euro) ed al ribasso d’asta (500.000 euro). Si conclude finalmente un percorso avviato immediatamente dopo il mio insediamento e che costituisce senza dubbio uno degli interventi di maggiore importanza sul fronte della pubblica istruzione. Abbiamo fatto di tutto nel corso del 2017 per trovare le somme necessarie non soltanto per riattivare la mensa, ma anche per farlo con una gara pluriennale che desse stabilità ai lavoratori, alle famiglie ed alle scuole. Il tutto in una situazione disperata a livello nazionale, dove un alunno su due non può usufruire del servizio, con i picchi siciliani dove il 90 per cento delle scuole non attiva la refezione. Tutto questo è bene ricordarlo – ha proseguito Alagna – e se a Messina la mensa è stata a singhiozzo, purtroppo non è stato certo per volontà o incapacità della nostra Amministrazione, ma per una situazione generalizzata di scaricabarile dal livello centrale agli enti locali, costretti a farsi carico di un servizio che noi, sì, giudichiamo essenziale. In sostanza, nell’indifferenza dei governi e dei parlamenti che si sono succeduti nel tempo a livello nazionale, abbiamo deciso di fare la nostra parte e fare l’impossibile per attivare questo servizio, accrescerne ulteriormente la qualità, garantire l’esenzione a chi ne ha più bisogno e assicurare adeguata copertura temporale che, utilizzando anche le economie di gara e i residui del 2017, dovrebbe arrivare fino al 2020. Perché attivare questo servizio a fine mandato, chiede qualcuno. Semplice, perché i tempi di gara sono stati quelli tecnici di una gara europea (bandita a novembre 2017, subito dopo l’approvazione del bilancio) e perché abbiamo fatto la scelta di non attivare il servizio con mini-bandi, che pure ci avrebbero messo al riparo da critiche, attacchi e speculazioni, ma di lavorare, come formichine, per dare stabilità al servizio, dignità ai lavoratori e creare economie di scala virtuose per il Comune. E dopo aver sofferto così tanto noi in questo ultimo scorcio di mandato, consegniamo di fatto alla prossima Amministrazione un servizio già attivo, con coperture per gli anni a venire e la possibilità di progettare a lunga scadenza. Secondo alcuni è una follia, secondo noi è il semplice buonsenso di chi ha a cuore gli interessi della città e non è abituato a pensare in termini di consenso e tornaconti elettorali. Quindi per quanto riguarda la partenza del servizio verrà comunicata alle scuole in base alla disponibilità e alle procedure burocratiche da concordare col dirigente De Francesco. Naturalmente ci rendiamo conto che siamo a fine anno scolastico e per alcune scuole potrà essere addirittura un disagio attivare le convenzioni per la mensa comunale, ma naturalmente l’adesione al servizio sarà libera e capiamo chi preferirà aspettare il prossimo anno scolastico. Al tempo stesso, però, dovevamo garantire da subito l’operatività del servizio, anche in considerazione delle richieste arrivate da diverse scuole di ripartire anche soltanto per questo scorcio di anno, come fase di rodaggio, e della necessità di dare l’opportunità di tornare operativi ai lavoratori. Desidero ringraziare la Giunta – ha concluso l’Assessore – che ha voluto condividere fino in fondo questa scelta, destinando gli oltre due milioni necessari per far ripartire il servizio; il dirigente del dipartimento Politiche Culturali, Salvatore De Francesco, e tutto il suo staff; le scuole, le famiglie ed i lavoratori per la pazienza, la serietà e la fiducia che hanno riposto in noi, consapevoli di dovere affrontare mesi di sofferenza ma che alla fine il fatidico giorno sarebbe arrivato, con garanzie di stabilità per il futuro di tutti”. Il servizio di refezione scolastica prevede una dietista-tecnologa alimentare presente al Centro di produzione pasti che sarà a disposizione delle scuole e delle famiglie (sia online che al telefono). Al fine di migliorare gli standards qualitativi del servizio, presso i fornitori saranno effettuate analisi oltre a quelle di routine interne, anche quelle per il controllo di contaminanti microbiologici sulle specifiche materie prime utilizzate per la preparazione dei menù. Ci sarà un Sistema AcquaLudo, in caso di disponibilità da parte della stazione appaltante, e tutti i plessi saranno dotati, ove avverrà la somministrazione, di macchine professionali per il microfiltraggio di acqua potabile con filtro 4C e debatterizzatore a raggi UV 300E, per consentire l’utilizzo libero di acqua sia durante il servizio mensa, la cui mescita sarà curata dal personale presente per la somministrazione presso i locali refettorio, che durante l’intera giornata a completa disposizione del personale scolastico. Saranno dodici i giri di consegne dei pasti nelle scuole e per ridurre i tempi dalla preparazione dei pasti al momento del consumo, tutti gli autisti saranno dotati di telefono aziendale con geolocalizzazione, per sapere in tempo reale la distanza dal punto di consegna, e saranno impiegati automezzi Euro 6 e natural power, per ridurre l’impatto ambientale. Saranno inoltre fornite presso i plessi con un numero di utenti superiore a 100 bimbi, delle attrezzature per il mantenimento delle temperature, Mini linee self service, durante la fase della distribuzione, attrezzate secondo i canoni delle linee self service, complete quindi di ripiano scorri vassoio e vetri protettivi per i pasti in essi contenuti, in grado di mantenere durante la somministrazione la corretta temperature di servizio. Per quanto riguarda le diete speciali, al fine di azzerare le possibilità di errore, saranno utilizzati contenitori isotermici personalizzati. Ogni contenitore isotermico contiene l’intero pranzo dietetico dell’utente (primo piatto, secondo piatto e contorno). I regimi dietetici verranno confezionati in vaschette monoporzione termosigillate ed etichettate con i riferimenti del plesso scolastico di destinazione, della tipologia di dieta e dell’utente al quale è destinata, a garanzia dell’univocità della consegna. Relativamente alle proposte alimentari, per migliorare gli standards qualitativi del servizio, saranno adottati protocolli certificati e pertanto la qualità del pasto (e del servizio) non è solo riscontrabile “al palato”, ma è anche garantita da rigidi sistemi di autocontrollo monitorati costantemente da enti accreditati. La ditta incaricata ha conseguito nel corso degli anni varie certificazioni in particolare, CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ: » UNI EN ISO 9001:2008 – Qualità (Vision) » ISO 22000:2005 (Sicurezza Alimentare) » UNI 10854:1999 (Autocontrollo HACCP) » ISO 14001:2004 (Gestione Ambientale) » UNI EN ISO 22005:2007 (Rintracciabilità) » Attestato di idoneità aziendale REG. CE 834/2007 (Biologico) » SA 8000:2008 (Responsabilità Etica e Sociale) » BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza e salute sul lavoro) »UNI CEI EN ISO 50001:2011 (Sistema di Gestione dell’Energia). Le modalità operative adottate sono state codificate nel SISTEMA DI QUALITÀ AZIENDALE (SQA); il Sistema (certificato) è stato infatti codificato in modo tale da poter risalire in maniera rapida, sicura ed inequivocabile ad ogni singolo documento inerente la gestione ed il controllo di qualità di ogni singola fase del processo produttivo. L’offerta di prodotti biologici è di 57 unità, mentre quella dei prodotti DOP e IGP è 28. L’impiego dei prodotti migliorativi consente non solo di ottemperare alle percentuali indicate dai CAM, bensì di migliorarle come rappresentato di seguito: frutta, verdure, ortaggi, legumi, pasta, pane, riso, farina e patate, pomodori, formaggi, latte uova ed olio e.v.: Bio: 51 % – D.O.P ed I.G.P: 22 %; Carne: Bio: 20 % – D.O.P ed I.G.P: 29 %; Pesce: MSC (PESCA SOSTENIBILE): 28 %. Per arricchire ulteriormente l’offerta con proposte migliorative con frequenza mensile, saranno elaborati menù ad hoc con l’impiego di prodotti provenienti da terre confiscate, prodotti locali e prodotti a basse emissioni di CO2, con l’obiettivo di sensibilizzare i piccoli utenti nei confronti della legalità, della valorizzazione dei produttori locali e della salvaguardia dell’ambiente. La somministrazione dei menù sarà accompagnata da materiale illustrativo dei temi trattati. In programma anche proposte progettuali parallele al servizio per avvicinare l’utenza, come la distribuzione menù alle famiglie ed un sito internet Messina mense. Sarà sempre la ditta aggiudicataria del servizio ad implementare il sito internet www.messinamense.it interamente dedicato al servizio di ristorazione scolastica per gli utenti del Comune. I vari utenti (famiglie, personale scolastico, responsabili ecc…) potranno accedere 24 ore su 24 a tutti i dati in base ad uno specifico sistema di profilazione online che consentirà, garantendo i massimi livelli di privacy, la consultazione dei diversi flussi di dati in base al livello di autorizzazione stabilito. Saranno poi proposti Baby chef, un laboratorio ludico-didattico rivolto agli alunni delle classi IV e V delle primarie, corsi di formazione alimentare presso le scuole, con la presenza di personaggi animati, un educatore alimentare, la dietista-tecnologa alimentare ed una psicologa per l’accompagnamento e la supervisione dell’intero progetto. Infine ai sensi della legge n. 155 del 25.06.03, la cosiddetta “legge del Buon Samaritano”, la ditta collabora con Associazioni per la distribuzione di prodotti a fini di solidarietà sociale, attraverso donazioni mensili di derrate alimentari ad enti del territorio.