Solidarietà ai dipendenti PD. Perché i parlamentari non contribuiscono?

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Palermo – Questo appello che pubblichiamo integralmente merita il giusto spazio perchè, anche se successo all’interno del PD, vale per tutti gli altri gruppi politici. La coerenza non solo politica ma in genere caratterizza e qualifica ognuno di noi quindi essa deve essere espressa ancor più se si tratta di deputati eletti.

Esprimiamo solidarietà e affetto ai dipendenti del Partito Democratico che, nonostante abbiamo sacrificato giorni e notte al servizio del nostro partito e di tutti noi, oggi rischiano il licenziamento dopo la fine della cassa integrazione. E’ dovere di chi è stato eletto anche grazie al loro duro lavoro, nelle ultime elezioni regionali e politiche come in tutte le competizioni precedenti, contribuire almeno secondo statuto per garantire la sopravvivenza di posti di lavoro  e cercare, nel frattempo, di pensare ad altre forme di sostentamento per il nostro partito”.

Così intervengono in merito alla vicenda legata al possibile licenziamento del personale quattro Giovani democratici di Palermo Gd Maria Grazia Gullo, Elvira Martino, Giuliana Milone e Dario Macchiarella.

Leggiamo che ci sarebbero parecchie morosità nel versamento delle quote previste dallo statuto per gli eletti, chiediamo ai nostri parlamentari di fare il proprio dovere non solo nei confronti dei nostri dipendenti ma del nostro partito che senza di loro, probabilmente, non avrebbe neanche partecipato alle varie tornate elettorali.”