Sos cavalli, Istituto Regionale Incremento Ippico

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I cavalli rischiano di morire di fame per consentire l’esistenza di un ente regionale fuori dalla realta’ da mezzo secolo di cui da tempo si chiede la soppressione.

Free green sicilia chiede la sua trasformazione in un rifugio/pensione per cavalli dismessi dalle forze dell’ordine e maltrattati da organizzazioni criminali

Catania – Per l’ennesima volta assistiamo alla sceneggiata regionale (cambiano i Governi regionali per non cambiare nulla!) dei cavalli, ma questa è la deplorevole realtà, dell’Istituto di Incrementi Ippico regionale che rischiano (o come è stato detto avrebbero già patito la fame) di non essere più alimentati per mancanza di finanziamenti regionali.

Ma questa è anche la sceneggiata istituzionale – afferma Alfio Lisi Portavoce di Free Green Sicilia – che con un milione di euro vorrebbe continuare a sostenere un ente regionale che avrebbe dovuto chiudere già da mezzo secolo ( come più volte promesso da vari rappresentati delle istituzioni regionali prevedendo ovviamente il rinserimento dei lavoratori in altri uffici regionali), in quanto fuori da ogni realtà attuale (nato 150 anni addietro esclusivamente per fornire equini all’esercito in quanto di proprietà del Ministero della Guerra). Istituto che periodicamente è costretto a ‘disfarsi’ di un certo numero di cavalli, anche di pochi anni, con aste ad hoc al fine di fare posto ad altri cavalli fatti nascere all’interno dello stesso; il tutto, a nostro avviso, al fine di giustificare e di fare vedere che tale ente avrebbe ancora un senso di esistere. Aste in cui la base d’asta dei cavalli e degli asini sarebbe così esigua da fare gola anche ai macellai e a coloro che pensano di sfruttare a loro vantaggio con iniziative illegali, come le corse clandestine, tali poveri cavalli, anche i quanto non è richiesta la certificazione del casellario giudiziario, come denunciato dalla scrivente associazione, di coloro che partecipano all’asta (né tanto meno i servizi veterinari dell’ASP seguirebbero, come dovere istituzionale, passo passo la tenuta e le condizioni in cui vengono tenuti tali animali, anche perché le stalle dovrebbero possedere l’autorizzazione sanitaria oltre al fatto che tali cavalli per legge non sono macellabili per nessuna ragione) .

Abbiamo anche chiesto inascoltati alla Regione di trasformare anche in parte tale Ente in un pensionato di ricovero per i cavalli dismessi dalle forze dell’ordine e quelli sequestrati alle organizzazioni criminali affinchè , come spesso accade in quanto non si sa che farsene come se si trattasse di mezzi da rottamare, non vadano a finire in un mattatoio.

Free Green Sicilia presenterà un esposto alla magistratura per denunciare ogni possibile forma di maltrattamento verso i cavalli dell’Istituto se lasciati, come si è vociferato, senza il cibo e dunque senza l’accudimento necessario.

Ph:Erasmo di Ambelia all’asta