Raduno annuale della Circolare Genio Ferrovieri 371/86 (1° Battaglione Armamento e Ponti di Castelmaggiore)

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1875

 

Stresa (VCO) – Lago Maggiore. Raduno annuale della Circolare Genio Ferrovieri 371/86 (1° Battaglione Armamento e Ponti di Castelmaggiore) 17 18 maggio . «Nei giorni 17 e 18 maggio, un consistente numero di Ferrovie del Genio della Circolare 361/86, si sono ritrovati (insieme al loro Capitano ora Generale Pietrangeli Mario) presso la splendida e nota cittadina del Lago Maggiore: Stresa (Verbania Ossola). L’evento fortemente voluto da tutta la Circolare 371/86 e organizzato in maniera impeccabile, per due giorni ha fatto tornare indietro le lancette dell’orologio a 28 anni fa. Sono stati due giorni intensi e pieni di ricordi. Il primo evento è stato la visita al Cimitero di Dormelletto della tomba del caro amato indimenticabile Dino Picariello scomparso otto anni fa dopo una dura malattia (Troppo Giovane Troppo Presto per Lasciarci, Cieli Blu per te Caro Amico che la terra ti sia lieve). Sulla Lapide la Circolare ha lasciato una targa ricordo segno del grande affetto che provavano, provano, e proveranno sempre i suoi colleghi per il Pica.

Ora torniamo al racconto della giornata intensa e piena di serenità. Dopo la visita al San Carlone (a nord di Arona, noto per i suoi miracoli), il Corso si è recato in un ristorante in sommità di Massino Visconti. Ottimo e “Leggero” il Pranzo a base di cibi montanari come: i tagliolini alle zucchine e zafferano, la polenta con lo Zola, lo spezzatino di cerbiatto, le salcicce di cinghiale gli affettati e formaggi locali.

Dopo il corso ha raggiunto Stresa, dove si è imbarcato per l’Isola Bella. Il Giorno dopo è stato dedicato all’escursione sul Montarone di 1600 metri tramite la bellissima efficiente Funivia locale. In serata, tra abbracci e saluti, tutti si sono impegnati e promessi che, il prossimo anno, si riorganizzerà un nuovo eccellente raduno».

Reggimento Genio Ferrovieri

Descrizione dello Stemma Araldico

Lo stemma araldico del Reggimento Genio Ferrovieri, di tipo sannitico, è diviso in quattro quarti:

Il primo quarto, di colore azzurro, mostra un toro rampante in oro e rappresenta la città di TORINO, sede del 2° Battaglione;

Il secondo quarto, di colore porpora, mostra il tridente d’oro bizantino e rappresenta la campagna di RUSSIA dove, nel 1942, durante la battaglia del Don, il 10° Battaglione Genio Ferrovieri fu insignito della Croce di Guerra al Valor Militare;

Il terzo quarto, di colore rosso, mostra una stella d’oro ad otto punte, e rappresenta la provincia di CAMPOBASSO dove nel 1860, durante la 2° Guerra d’Indipendenza, la 6° Compagnia Zappatori fu insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare;

L’ultimo quarto, di colore blu mostra un leone d’oro rampante e rappresenta la provincia di BOLOGNA, sede del Comando del Reggimento e del 1° Battaglione.

Lo stemma è sormontato da una corona turrita, simbolo d’ogni unità militare.

I due nastri azzurri rappresentano le decorazioni di guerra.

Sotto lo stemma è riportato il motto del Reggimento:

FERVIDIS ROTIS AD METAM” che significa “Alla vittoria con le ruote impetuose”.

Cenni Storici

Le origini della specialità ferrovieri risalgono al 1855, quando, per la prima volta, durante la guerra di CRIMEA, un’unità del Genio dell’Esercito Sardo era stata impiegata in lavori d’armamento ferroviario per la costruzione di una linea ferroviaria di 12 km tra lo scalo marittimo di BALAKLAWA e la zona di KAMARA. Nel 1859, durante la seconda guerra di indipendenza, una Unità del Genio è stata addestrata e successivamente impiegata, per la prima volta in ITALIA, per il trasporto di merci e personale via ferrovia. La nascita ufficiale dei “FERROVIERI” risale al 30 Settembre 1873, sancita con Regio Decreto n° 195. Il Reggimento Genio Ferrovieri ha quindi 127 anni di storia. Successivamente nel 1895 è stata realizzata una Brigata Ferrovieri autonoma composta da tutti i reparti ferrovieri già esistenti. La stessa, per effetto del R.D. del 13 Agosto 1910, si trasformò nel 6° Reggimento Genio Ferrovieri. Da allora, le Unità Ferrovieri sono state impiegate nelle seguenti principali attività:

Nel 1859, durante la campagna per la liberazione dell’ITALIA, una Compagnia Zappatori del 2° Reggimento, si distingue e combatte per il forzamento del passo del MACERONE meritando la Medaglia di Bronzo al Valore Militare.

Nella campagna di LIBIA (1911-1912), il Reggimento Genio Ferrovieri fornisce personale e materiali per i parchi automobilistici di TRIPOLI, BENGASI, DERNA e CIRENE.

Nella 1^ Guerra Mondiale i reparti hanno operato al seguito delle unità combattenti sia in Patria sia in ALBANIA, MACEDONIA, LIBIA e FRANCIA.

nella 2^ Guerra Mondiale (1941-1942), alcune Unità Ferrovieri hanno operato nei BALCANI per la ricostruzione del ponte ferroviario di BOROVNICA, riattivano la linea ferroviaria POSTUMIA – LUBIANA; è inoltre di questo periodo la ricostruzione del ponte sul canale di CORINTO in GRECIA.

Nel 1942 il 10° Battaglione ferrovieri opera sul fronte russo assicurando i rifornimenti alle truppe; in particolare, nel dicembre i ferrovieri si distinguono nella difesa di una postazione sul DON meritando la Croce di Guerra al Valore Militare.

All’atto dell’Armistizio il Raggruppamento Ferrovieri si disperse. Le sue Unità si unirono alle Truppe Alleate provenienti dalla CALABRIA, ripristinando linee e ponti ferroviari. È di questo periodo il sacrificio del Col. Giuseppe CORDERO LANZA DI MONTEZEMOLO, che da capitano aveva fatto parte del Reggimento, Medaglia d’Oro al Valor Militare, trucidato alle Fosse Ardeatine.

Nel 1957 il Reggimento fu ricostituito col compito di assicurare “la continuità dei trasporti ferroviari” in caso di guerra o per emergenza nazionale.

In tempo di pace il Reggimento è costantemente impiegato con le Ferrovie dello Stato, fornendo personale specializzato, mezzi e materiali in un comune reciproco scambio di servizi, per la costruzione di ponti ferroviari, manutenzione di raccordi ferroviari militari e per la gestione della linea ferroviaria Chivasso – Aosta lunga 100 km.

Dal 1996 al 1998 ha operato, nell’ambito delle missioni IFOR e SFOR dell’Alleanza Atlantica, in BOSNIA ERZEGOVINA per il ripristino della locale rete ferroviaria riaprendo al traffico le linee TUZLA – ZVORNIK di 53 km., BOSANSKI PETROVO SELO – TUZLA di 30 km., DOBOJ – MAGLAY – VISOKO di 140 km., VOLINJA – BANJA LUKA – DOBOJ di 204 km., BRCKO – TUZLA di 60 km. e BOSANSKI NOVI – KNIN di 144 km. per un totale complessivo di 631 km.;

Dal 1999 al 2001 ha operato, nell’ambito della missione KFOR della NATO, in KOSOVO per il ripristino e la gestione delle principali linee ferroviarie della regione:

riaprendo al traffico le linee Kosovo Polje – Pec di 90 km., KLINA – PRIZREN di 55 km., Belacevac – Aeroporto di Pristina di 7 km. e Kosovo Polje – Pristina – Devet Jugovica di 15 km. per un totale complessivo di 167 km.;

manutenzionando le restanti linee ferroviarie per un totale di 120 km.;

esercendo più di 4000 treni merci trasportando oltre 1 milione di materiali militari ed umanitari;

esercendo più di 1000 treni passeggeri interetnici fra le località di Kosovo Polje eE Zvecan trasportando oltre 200000 passeggeri.

Il Reggimento Genio Ferrovieri oggi è composto da un Comando, da una Compagnia Supporto Logistico, dal Battaglione Armamento e Ponti con sede presso la Caserma “Montezemolo” in Castel Maggiore (BO) e dal Battaglione Esercizio con sede presso la Caserma “Gamberini” di Ozzano dell’Emilia.

Il Reggimento Genio Ferrovieri, dal 1° giugno 1998, è alle dipendenze della Brigata Genio del Comando delle Forze Operative Terrestri.

Il Reggimento è stato altresì inserito nel pacchetto delle forze di proiezione.

I principali compiti svolti dal Reggimento in tempo di pace sono:

Addestrare i volontari in ferma annuale ed in ferma breve nelle specializzazioni ferroviarie.

Provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei raccordi ferroviari dell’Amministrazione Difesa.

Costruire ponti metallici stradali su richiesta ufficiale delle civili amministrazioni locali.

Costruire ponti ferroviari metallici scomponibili su richiesta della società Ferrovie dello Stato spa.

Inviare in sussidio alla società Ferrovie dello Stato spa macchinisti, manovratori/deviatori, capi stazione e operai all’armamento.

Gestire una linea ferroviaria civile (circa 100 km.) tra Chivasso ed Aosta Nell’italia settentrionale.

(Reggimento Genio Ferrovieri. Testo tratto da: Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia – Sezione di Bologna – a cura del Ten. Col. Francesco Bindi)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo