Arrestati dalla Polizia di Stato dopo un lungo inseguimento per le vie cittadine

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Ph di archivio

 

Palermo – La Polizia di Stato, ieri notte ha tratto in arresto i palermitani M.B., di anni 32, M.V., di anni 25, M.M., di anni 18, M.E., di anni 19 (fratelli tra di loro), L.M.E., di anni 33 e G.D., di anni 18, tutti con precedenti di polizia, resisi responsabili del reato di resistenza, oltraggio, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Intorno alle ore 3,40 una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in servizio di controllo del territorio, transitando nella centralissima in via Cavour, si è imbattuta in un’autovettura di colore grigio che viaggiava ad alta velocità nel senso opposto di marcia e che, al sopraggiungere della vettura della Polizia di Stato ha aumentato repentinamente ed in modo pericoloso la propria andatura, tentando di sfuggire ad un probabile controllo.

I poliziotti, invertito immediatamente il senso di marcia e azionati i dispositivi di segnalazione acustica e luminosa di bordo, si sono posti all’inseguimento dell’auto che, nel frattempo, accelerando ulteriormente, avevano imboccato la via Pignatelli Aragona, non tenendo conto dei segnali stradali e dei divieti. La folle corsa dei fuggitivi si è interrotta in via Scipioni Li Volsi, dove gli agenti, al termine di un rocambolesco inseguimento, sono riusciti a bloccare la loro auto.

Dal mezzo sono scesi sei giovani dall’atteggiamento particolarmente agitato ed aggressivo, in evidente stato di alterazione psicofisica i quali, riluttanti al controllo di polizia, hanno iniziato ad inveire ed insultare i poliziotti con epiteti di vario genere e minacce. Dalle parole sono poi passati ai fatti, scagliandosi violentemente con calci e pugni contro gli agenti, alla richiesta di fornire le loro generalità.

Con non poca difficoltà e con l’ausilio di altri equipaggi della Polizia di Stato, nel frattempo sopraggiunti, i sei fermati sono stati bloccati, compiutamente identificati, tratti in arresto e condotti presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito. Da ulteriori accertamenti, attraverso alcoltest, è emerso inoltre lo stato di alterazione alcolica del conducente dell’autovettura il quale, pertanto, è stato anche sanzionato per diverse violazioni al Codice della Strada e denunciato per guida in stato di ebbrezza.