Maxi multa UE per mancata depurazione

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Corrao:”lo diciamo da anni. Ora i cittadini siciliani sanno quanto costa la mala gestione della politica”

Palermo – “Già quattro anni fa, eravamo fortemente preoccupati per il rischio di infrazioni, tanto da aver scritto direttamente alla Commissione Europea di rendere note le cifre esatte. Non avendo avuto risposta esaustiva, abbiamo preso tutte le sentenze per calcolare le infrazioni che riguardavano la Sicilia ed i numeri erano disarmanti. Ebbene, questa maxi multa mette nero su bianco quanto cerchiamo di denunciare da quattro anni. Per colpa della mala gestio della depurazione dei reflui, ora molti comuni rischiano il default”. A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, che commenta così la maxi sanzione comminata alla Sicilia dall’Unione Europea sul mancato trattamento delle acque reflue. “I cittadini siciliani – spiega Corrao – pagano adesso a carissimo prezzo il fatto che i loro governanti, a più livelli istituzionali, abbiano fatto politiche scellerate sulla gestione dei rifiuti, sulla depurazione delle acque, sul precariato e sull’inquinamento. In pratica chi ha sbagliato, si è fatto scudo del fatto che i cittadini siciliani non hanno mai saputo quanto costasse loro quella malversazione. La cosa più grave – spiega ancora l’eurodeputato – è che gli enti gestori del servizio idrico, hanno spesso fatto pagare canoni per la depurazione in bolletta, anche ai residenti di quei quartieri o città, dove gli impianti non funzionano, o sono addirittura inesistenti. Altro aspetto non secondario è il probabile business che si profilerebbe per il trattamento dei reflui come rifiuti speciali. Ebbene, ora quel danno economico è messo nero su bianco, e ricalca in parte, quanto avevamo cercato di ricostruire noi in questi mesi, con la somma delle sentenze una per una. Adesso i siciliani – conclude Corrao –   sanno quanto costano le scelte sbagliate della politica”.