Festa della repubblica. Il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella

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Enna – In occasione del 70° anniversario della proclamazione della repubblica italiana, il viceprefetto vicario in sede vacante, Michela La Iacona, ha organizzato, in collaborazione con il comune capoluogo, il libero consorzio comunale, le Forze dell’Ordine e le associazioni combattentistiche, la manifestazione celebrativa dell’importante ricorrenza, espressione dei principi di democrazia, di libertà, di legalità e di uguaglianza.

La cerimonia si è tenuta presso la piazza Garibaldi antistante il palazzo del governo ed ha registrato, oltre alla presenza numerosa dei sindaci della provincia delle autorità militari civili e religiose, una partecipazione attiva della cittadinanza e del mondo della scuola.

Nel ringraziare i numerosi intervenuti, il viceprefetto vicario ha dato lettura del messaggio che il Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a tutti i prefetti d’Italia:

Cari prefetti,

In occasione della ricorrenza della scelta repubblicana, rivolgo il mio saluto a voi e a quanti svolgono pubbliche funzioni nelle diverse aree del paese.

Nel vostro impegno al servizio della comunita’, nel rapporto con le persone e le formazioni sociali, con le istituzioni locali, nell’azione quotidiana volta a garantire la serenita’ della convivenza, si rinnovano i valori di libertà, democrazia e solidarieta’ cui si ispira la Repubblica.

La testimonianza viva di quei valori e della loro attualita’ percorre le celebrazioni del 70° anniversario dell’entrata in vigore della costituzione, che nei vari territori – anche su iniziativa delle prefetture – ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunita’.

L’impegno volto a garantire il buon andamento e l’imparzialita’ della pubblica amiviinistrazione e a rafforzare la fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni, e’ essenziale ed e’ condizione per favorire la piu’ ampia partecipazione democratica alla vita del paese contro le tentazioni dell’indifferenza e del disimpegno.

Il bene della coesione sociale, alla cui tutela si rivolge una parte importante della vostra attivita’, si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno e’ chiamato a operare nell’interesse generale.

Tensioni e prove trovano nel quadro delle istituzioni repubblicane piena possibilita’ dl espressione e composizione, in una nazione unita e solidale.

L’attenzione – declinata dai prefetti nel dialogo costante con i sindaci e le collettivita’ locali – verso i fattori di disagio e disuguaglianza rende la nostra societa’ piu’ forte, grazie a interventi coordinati sui temi delle periferie, delle marginalita’, delle nuove poverta’, e la promozione di forme piu’ avanzate di solidarieta’ verso le fasce deboli della popolazione, le famiglie in difficolta’, i giovani senza lavoro, gli anziani.

Allo stesso modo, la costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalita’, accoglienza e integrazione.

Le prospettive. Di progresso e benessere si rafforzano grazie all’efficace contrasto alle pervicaci forme di criminalità organizzata, malaffare e corruttela che impoveriscono la collettivita’ e pregiudicano la libera concorrenza fra le imprese.

Strumenti di prevenzione amministrativa e protocolli sempre piu’ avanzati consentono di intervenire contro i tentativi di infiltrazione ed a tutela della liberta’ e trasparenza delle attivita’ economiche e contrattuali di pubblico interesse.

Il bene della sicurezza è responsabilità comune e tutti abbiamo il dovere. Di contribuirvi, con comportamenti ispirati alla piena legalita’, contro ogni forma di violenza e intolleranza.

Efficaci strategie di prevenzione sono in campo, volte a garantire la sicurezza dei cittadini rispetto alle minacce del terrorismo interno e internazionale, che si alimentano nella cultura dell’odio e della violenza.

Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra italia e in questa nostra europa, affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosita’ e dinamismo dei nostri concittadini.

Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani, rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi prefetti e a quanti con voi celebrano la festa della repubblica.

Sergio Mattarella