Il potere della suggestione

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Caterina Occhipinti

Marsala (Trapani) – Ininterrottamente, sul progredire della vita, ciascuno di noi interiorizza ed esteriorizza un’influenza invisibile che incide a vari livelli sull’attività psichica e che prende il nome di suggestione.

Che cos’è?

Il termine suggestione viene utilizzato per indicare l’uso di una comunicazione tramite la quale viene indotta una convinzione o una condizione esistenziale in assenza di consapevolezza. Si tratta cioè di un processo attraverso il quale si verifica una manipolazione della mente, che opera una modificazione permanente o transitoria, sia nei processi psichici che nel comportamento. Tutti quanti, a qualche livello, siamo inclini alla suggestione, ma alcuni di noi sono molto influenzabili mentre altri più resistenti al cambiamento.

La comunicazione disturbata

Il linguaggio è una dimensione intrinseca dell’esperienza umana. La comunicazione si esprime infatti nella sua forma verbale ma anche attraverso schemi di co-azione non verbali (come la postura, lo sguardo, il tono della voce, i movimenti corporei…). Il linguaggio non verbale media una comunicazione che spesso va al di là della consapevolezza. Il risultato di tale processo è che si può negare, sul piano non verbale, ciò che si afferma su quello verbale.

Nella suggestione, così come nella manipolazione e nella persuasione, si realizza sempre una comunicazione disturbata, ossia una comunicazione basata su un registro equivoco e che si serve di affetti ed emozioni per giungere ai rapporti interindividuali.

Il gioco della suggestione nella vita quotidiana

Quando vi trovate in uno stato di paura o se vi sentite minacciati, se siete sotto stress, divenite più propensi alla manipolazione psicologica. La suggestione è un fenomeno complesso che si inserisce all’interno di diversi ambiti relazionali. Essa svolge una funzione insidiosa nella vita quotidiana. La pubblicità, gli spot, la propaganda, i riti magici, le campagne politiche.. mirano sempre ad attenuare il senso critico e ad influenzare in qualche misura la vita affettivo-immaginativa della persona.

La suggestione si fonda sul principio della reiterazione, ossia sulla presentazione ripetuta del medesimo oggetto o concetto sotto aspetti diversi, col fine di ripetere senza infastidire (un classico esempio sono tutti gli spot che presentano il consumo di cibi o bevande con quelle straordinarie musichette che continuate poi a canticchiare per l’intera giornata…).

L’imago sacra del capo e la folla

Tutti gli eventi più importanti nei libri di storia che sin da piccoli avete letto e studiato, sono legati a personalità che hanno saputo dominare e fascinare le folle: Napoleone, Giovanna d’Arco, Hitler.. sono solo alcuni esempi di come una folla possa lasciarsi guidare da un capo, credendo ciecamente ed acriticamente alla sua superiorità. Il processo della suggestione delle masse è lento ma potente ed agisce per contagio. Un capo carismatico non ha dunque bisogno di persuadere tutti i membri di un gruppo, poiché se avrà convinto una parte di essi, gli altri perderanno la loro autonomia a favore di un sentimento di forza più rassicurante e coerente derivato dal fatto di far parte di una massa.

Suggestione e relazione terapeutica

La relazione terapeutica può essere considerata come l’aspetto principale di ogni psicoterapia e, sebbene si fondi su modellI teorici e tecnici, essa trova la sua fondamentale potenza curativa nell’interazione tra terapeuta e paziente. Gli studi dimostrano infatti quanto sia rilevante l’influenza della persona del terapeuta sulla varianza dell’outcome. Tale elemento è un aspetto piuttosto delicato della psicoterapia, poichè esiste una linea molto sottile tra le speranze di guarigione del paziente (che vede il terapeuta come un individuo dotato di straordinarie e talvolta miracolose capacità) e la consapevolezza da parte del terapeuta della propria competenza senza che il fattore carismatico influenzi il proprio saper fare. In tale campo, fenomeni suggestivi, potrebbero facilmente insinuarsi ed influenzare la personalità del paziente, soprattutto a causa della sofferenza di cui è portatore. In ambito terapeutico dunque è sempre molto importante che il terapeuta sia consapevole e che utilizzi in modo appropriato l’elemento suggestione, servendosi in modo professionale del proprio carisma per la buona continuità e per il successo di ogni terapia.

Lo sapevi che..

Suggestione ed effetto placebo sono strettamente correlate. Convincersi infatti che un rimedio (di qualunque natura esso sia) funzionerà, aumenta la probabilità di una buona riuscita dell’effetto placebo. L’attesa di un miglioramento (legato ad esempio alla convinzione di aver ricevuto la somministrazione di una puntura senza alcun principio attivo) causa nell’organismo il rilascio di sostanze quali: endorfine, adenosina e adrenalina con conseguenti effetti terapeutici.

Per approfondire

Esistono molti modi per approfondire l’argomento; il più interessante credo sia quello di sperimentarsi nella vita quotidiana, dove ogni giorno siamo in qualche misura costretti a confrontarci con fenomeni di suggestione.

Esistono vari libri che permettono di approfondire tale tematica, oggi vi consiglio “Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì” di Robert B. Cialdini. Anche nella cinematografia esistono molti film interessanti sull’argomento. A questo proposito suggerisco “The experiment” diretto da P. Scheuring (2010) ispirato al reale esperimento di P. Zimbardo avvenuto a Standford e “ The Sacrament” di Ti West che si ispira invece al massacro del Jonestown.

Dott.ssa Caterina Occhipinti