Confimprese chiede all’Assessore alle Attività Produttive Turano di anticipare i saldi estivi a domenica 1 luglio

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Felice: Vendite in Calo per sostenere le aziende anticipiamo i Saldi estivi

Palermo – Ecco il testo integrale della lettera inviata all’assessore Turano.

Con il D.A. n. 2423/1.s del 19 ottobre 2017 sono state fissate, per gli anni 2018 e 2019, la date di svolgimento per le vendite promozionali e per i saldi di fine stagione, fissando, come data di avvio deli saldi estivi il primo sabato del mese di luglio, che, nell’anno in corso coincide con il 7 luglio.

            Sebbene tale data di avvio coincida con quella fissata dalla maggior parte delle altre Regioni Italiane, ci permettiamo di sottoporre alla Vostra attenzione la possibilità di anticipare l’avvio dei saldi estivi per l’anno 2018 a Domenica 1 luglio 2018 per le seguenti ragioni.

·      Il calo delle vendite nella stagione in corso nel settore abbigliamento e calzature;

·      il flop dei saldi invernali determinata da una partenza ritardata degli stessi.

Da una indagine compiuta presso i nostri associati, nella stagione in corso registriamo un calo del 14% delle vendite nel settore abbigliamento e del 18% nelle calzature. Ciò sta determinando una difficolta di liquidità alle aziende del settore.

In questa sede ci pare opportuno segnalare che nel periodo 1 luglio-6 luglio 2017, le aziende hanno fatturato il 28,6% dell’intero mese di luglio 2017, la preoccupazione per il ritardo nell’avvio dei saldi è alimentata da quanto è accaduto per i saldi invernali che, rispetto alla partenza abituale del 2 gennaio, sono partiti il 7 gennaio e ciò a determinato un calo dei fatturati, rispetto all’analogo periodo del 2017, del 35%, mai recuperato nel restante periodo del mese.

Inoltre, considerato, che le vendite promozionali possono svolgersi fino al 30 giugno, nell’attuale situazione, senza la modifica da noi richiesta, ci sarà un blocco delle vendite per una intera settimana favorendo quel malcostume degli sconti sottobanco che finisce per agevolare i “furbetti”, senza considerare che le vendite on line proseguiranno senza alcuna limitazione”.