Operazione Nuovo Papa: dichiarazioni del Colonnello Antonio Di Stasio – Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo

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Col. Antonio Di Stasio Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo

 

Palermo – “Al di là dell’importante esito operativo conseguito dall’Arma dei Carabinieri, mi preme, in particolare, evidenziare un profilo commemorativo importante per l’Istituzione.

Mercoledì ricorrerà il 35° anniversario dell’uccisione per mano mafiosa del Capitano D’Aleo, proprio allora comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale, nonché dell’Appuntato Bommarito e del Carabiniere Morici. L’attività di indagine – che a suo tempo portò all’arresto degli esecutori materiali dell’omicidio – dimostrò anche la compartecipazione proprio del mandamento di San Giuseppe Jato e della famiglia mafiosa di Monreale, unitamente a quella di San Lorenzo.

Stralci della sentenza del 2001 per l’omicidio del Capitano D’Aleo ricordano infatti come l’Ufficiale avesse ripreso le attività investigative condotte dal suo predecessore, il Capitano Basile (anch’egli comandante della compagnia di Monreale e ucciso il 4 maggio 1980 sempre per mano mafiosa) e dall’Appuntato Bommarito, nei confronti del mandamento di San Giuseppe Jato – di cui era reggente Brusca – e della famiglia mafiosa di Monreale – retta in passato anche da Settimo (uomo d’onore vicino a Bernardo Provenzano) e da Salvatore Damiani, rispettivamente zio e padre del Sergio Damiani oggi destinatario della misura restrittiva, nonché designato il “Nuovo Papa”.