Tanta sim-patia in casa Parlamento della Legalità Internazionale

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Palermo – Tanta sim-patia in casa Parlamento della Legalità Internazionale. Una questione di…sim-patia dove la Solidarietà è di casa. «Nessuno è in grado di conoscere la propria sorte. A volte un incidente o una malattia possono mutare la vita di un individuo inesorabilmente, lentamente o in poche ore. E ci si trova a vedere la propria esistenza letteralmente da una nuova prospettiva, molto più in basso, seduti su una sedia rotelle. Solo allora ci si rende conto di come, senza poter usare le nostre gambe o braccia, ogni gradino che si trova sulla nostra strada può diventare una montagna e qualsiasi gesto della nostra vita quotidiana diventa più impegnativo o impossibile da compiere da soli. Per questo esistono strutture come Sim-patia di Valmorea, fiore all’occhiello del volontariato e della solidarietà. La vecchia insegna del Simpaty è ancora lì, appesa alle pareti dell’ufficio. Da molti anni però la discoteca di Valmorea – poi trasformata in night club – 2.600 abitanti, due km dal confine con la Svizzera – ha chiuso i battenti e il Simpaty è diventato Sim-patia, un luogo dove persone con gravi disabilità motorie acquisite (per un incidente o per una malattia degenerativa) raccolgono le briciole della loro vita di prima e imparano a viverne una nuova, diversa. Nata nel 1989, oggi c’è una residenza sanitaria, il centro diurno, la piscina terapeutica, il centro tecnologico, ma l’idea fondamentale è che Sim-patia è un luogo delle opportunità, dove cercare gli strumenti per andare avanti con la propria vita, da disabile a abile». Solidarietà per Sim-patia è guardare la disabilità, i limiti fisici in un’ottica diversa: non una dimensione assistenziale costruita intorno alla disabilità con la necessità che gli altri si preoccupino di organizzarli, dare aiuto, sussidi, risposte, ma in una prospettiva di autonomia e di protagonismo: diamo la possibilità di organizzare la propria vita, gli strumenti per coordinare i propri bisogni, l’opportunità per una vita normale. Mettiamo a disposizione strumenti che ricerchiamo in giro per il mondo per accedere a servizi che promuovono l’integrazione e il massimo livello di indipendenza possibile: poter comunicare, riprendere a comunicare attraverso strumenti tecnologici, riuscire a fare un clic per esprimere pensieri, emozioni, mantenere e sviluppare relazioni sociali. L’ambasciata della solidarietà è qui a dimostrare che “Crediamo nella rinascita della persona e vogliamo dare una speranza a chi pensa di non poter più fare le cose che ha sempre fatto. Questo è un luogo dove dimostriamo che i disabili possono avere una vita gratificante, possono riavere la libertà che pensano di avere perduta per sempre. E’ questo che ci spinge ad andare avanti e basta riuscirci anche una sola volta per rendere il mondo migliore”». (Irma Missaglia, Direttrice di Sim-patia, Coordinatrice per il Parlamento Internazionale della Legalità – Regione Lombardia)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo