Fava: “Chi vuole tornare a Consigli comunali con soli uomini?”

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Catania – L’introduzione della doppia preferenza di genere ha consentito una maggiore presenza di donne nei Consigli comunali dell’Isola. Dalla sua introduzione, lo dimostrano i dati seguenti, l’aumento della presenza di donne nelle istituzioni è aumentata di oltre il 30% attestandosi su una media (al 2018) di circa il 30%. Negli stessi comuni precedentemente all’introduzione della legge in molti casi la presenza femminile era solo il 10% con non pochi esempi di aule consiliari tutte al maschile.

I risultati della legge sono, quindi, stati quasi ovunque centrati. E non hanno risentito neppure della riduzione dei seggi per effetto delle riforme sul numero complessivo degli eletti. Questo nei grandi e medi centri, come nei piccoli.

Le recenti elezioni amministrative (Catania, Messina, Trapani, Siracusa, Ragusa) confermano questi dati.

Nelle grandi città le donne passano dal 12% ad oltre il 30% della rappresentanza del consiglio comunale a Palermo, dall’11% al 20% a catania, da poco sotto il 20 ad oltre il 30 a messina, dal 15 al 25% a Ragusa, dal 13% ad oltre il 30% a caltanissetta, dal 6% al 30% ad agrigento. Ancora più marcato l’effetto nei medi centri, dove non si vede più la vergogna di un consiglio comunale monosessuato. Il 35% a marsala, il 26% a mazzara, il 30% a Monreale e oltre il 20% a Modica (comuni dove prima della legge attuale non sedeva neppure una donna in consiglio comunale), il 40% a paternò e così via.

Oggi l’ars vede appena il 20% circa dei seggi ottenuti da donne, per altro prendendo in esame solo la quota di seggi assegnata nei collegi provinciali la percentuale scende sotto il 20%, una percentuale più bassa di quella di quasi tutti i consigli comunali siciliani.

SEGGI

UOMINI

DONNE

% Donne

%donne elezioni precedenti

VARIAZIONE

CANICATTì 2016

24

16

8

33,33

16,67

16,66

FAVARA 2016

24

16

8

33,33

10

23,33

P EMPEDOCLE 2016

16

10

6

37,5

20

17,50

CALTAGIRONE 2016

24

17

7

29,17

10

19,17

RAMACCA 2016

16

10

6

37,5

0

37,50

BARRAFRANCA 2016

16

9

7

43,75

0

43,75

TERRASINI 2016

16

10

6

37,5

15

22,50

VITTORIA 2016

24

15

9

37,5

6,65

30,85

LENTINI 2016

16

12

4

25

0

25,00

NOTO 2016

16

12

4

25

5

20,00

ALCAMO 2016

24

14

10

41,67

13,33

28,34

PATTI 2016

16

10

6

37,5

10

27,50

Bagheria 2014

30

23

7

23,33

6,67

16,66

Monreale 2014

30

21

9

30

0

30,00

Caltanissetta 2014

30

21

9

30

13,33

16,67

Acireale 2014

30

23

7

23,33

3,33

20,00

Mazzara 2014

30

22

8

26,67

6,67

20,00

Carini 2015

30

23

7

23,33

6,67

16,66

agrigento 2015

30

21

9

30

6,67

23,33

gela 2015

30

20

10

33,33

6,67

26,66

enna 2015

30

20

10

33,33

6,67

26,66

barcellona 2015

30

21

9

30

3,33

26,67

augusta 2015

30

19

11

36,67

16,67

20,00

marsala 2015

30

20

10

33,33

23,33

10,00

catania 2018

40

33

7

17,50

15,56

1,94

Messina 2018

32

23

9

28,125

32,5

-4,38

Modica 2018

24

18

6

25

20

5,00

siracusa 2013

40

31

9

22,5

2,5

20,00

scicli 2016

16

10

6

37,5

0

37,50

palermo 2017

40

28

12

30

18

12,00

termini 2017

12

6

6

50

35

15,00

erice 2017

16

12

4

25

15

10,00

avola 2017

24

19

5

20,83

13,33

7,50

sciacca 2017

24

19

5

20,83

10

10,83

niscemi 2017

16

12

4

25

5

20,00

misterbianco

24

18

6

25

13,33

11,67

paternò

24

15

9

37,5

10

27,50

trapani 2018

24

16

8

33,33

6,67

26,67

NB Catania, Messina, Modica avevano già votato con il sistema della doppia preferenza