Caro Questore Cortese, ti scrivo (di Nicolò Mannino)

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da sx: Sardisco Cortese e Mannino

 

Palermo – Caro Questore Cortese, ti scrivo (di Nicolò Mannino). «Carissimo Questore Renato Cortese, permettimi di raggiungerti in semplicità di cuore per un “Grazie” ricco sempre più di stima, gratitudine, ammirazione e quel pizzico di disinteressato affetto che si porta nel cuore per un “Amico” con la A maiuscola. Sì, noi del Parlamento della Legalità Internazionale, ti sentiamo vicino come un vero amico che incoraggia il nostro cammino verso quel sentiero di verità e di coerenza che indicano traiettorie di speranza. Da quando ti abbiamo visto in prima fila al nostro convegno nazionale vissuto lo scorso settembre a Poggio San Francesco, da quanti ci hai accolti in Questura con quella indiscussa professionalità, familiarità e serietà che ti rendono più unico che raro, sappiamo di avere accanto a noi un autentico “Uomo” servitore dello Stato che della cultura della Legalità ne ha fatto un principio di vita senza spararsi le pose di circostanza e fare auguri falsi e di convenienza per dire che sta dalla parte di una antimafia che poi tale non è. Di te ci fidiamo e crediamo nel tuo messaggio di riscatto. Penso ancora all’incontro culturale vissuto nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo, sede del Parlamento della Legalità Multietnico: le tue parole semplici e forti sono penetrate nel cuore di tanti studenti che ti hanno applaudito con l’animo ricolmo di certezza “Dire no a ogni forma di violenza”. Ti scrivo, Caro Renato (perdonami il Tu, ma non posso non farlo) per il messaggio che ci hai indirizzato volendo anche tu scrivere con noi il libro “Peccatori sì, Corrotti mai”. Grazie per quelle due pagine pervenute al nostro indirizzo e che noi richiameremo in copertina perché non è di tutti i giorni trovare sul proprio cammino un “Uomo” servitore dello Stato (scusa se lo ripeto volutamente) che trova il tempo per scrivere con tanti giovani e coordinatori del Parlamento della Legalità Internazionale un libro che ricorderà il 25 esimo anniversario dell’uccisione di Padre Puglisi e l’Anatema contro la mafia di Giovanni Paolo II. Questa lettera affidata al “Giornale del Mediterraneo” vuole essere un abbraccio all’uomo/poliziotto che arrestò quel tizio chiamato Bernardo Provenzano, al Questore di Palermo che è vicino a tutti i cittadini di Palermo e Provincia e lo fa senza tanta retorica e con quella disarmante semplicità che porta tanti giovani ad amare la divisa del “Poliziotto” che tutela e assicura legalità e sicurezza. Grazie caro Questore/Amico, grazie per essere con noi uno di noi, grazie per averci insegnato che l’antimafia vera va fatta con gesti concreti, con presenza costante e con promesse mantenute (hai detto che avresti scritto con noi una pagina di libro e l’hai fatto). Grazie per il tuo agire, per la tua professionalità e umanità nell’essere con noi un valido “socio onorario” del Parlamento della Legalità Internazionale. Arrivederci, caro Questore, a venerdì 7 settembre a Monreale al secondo convegno nazionale del nostro e tuo movimento culturale già più volte benedetto da Papa Francesco e da Mons. Michele Pennisi. Ti aspettiamo con affetto e sappiamo che sarai presente perché ci vuoi bene come noi te ne vogliamo tanto. Un abbraccio di ammirazione da Nicolò Mannino, da Salvatore Sardisco (vice presidente) e da tutto il Parlamento della Legalità Internazionale». (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo