D’agostino:”audizione Fiammetta Borsellino ci consegna quadro inquietante e disarmante su morte padre”

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Palermo – “L’audizione in commissione regionale antimafia di Fiammetta
Borsellino ci ha consegnato un quadro inquietante e disarmante sulle
modalità di gestione degli iter processuali seguiti all’attentato che
ha portato alla morte del magistrato Paolo Borsellino. Se le tesi
esposte fossero corrette, al netto di ombre e contraddizioni che in
questi 26 anni sono inequivocabilmente emersi, saremmo davanti ad un
riuscito tentativo di depistaggio e di sviamento dell’attenzione verso
altro ed altri ad opera delle istituzioni statali. In questo modo
Paolo Borsellino sarebbe stato ucciso due volte: la prima per mano
della mafia; la seconda per mano di pezzi autorevoli dello Stato che
nel frattempo lo hanno ipocritamente elevato alla santità. Ci staremmo
trovando davanti ad un martirio dietro il quale si nasconderebbe un
atto deliberato di nascondere la verità. Tra i compiti della
commissione regionale Antimafia dovrebbe anche esserci quello di
provare a dare un contributo per ricostruire cosa sia accaduto
veramente”. Lo afferma Nicola D’agostino, capogruppo di Sicilia
Futura.