Minaccia una donna per rubarle la borsa.Interviene la Polizia di Stato che arresta un pregiudicato

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Palermo – La Polizia di Stato, ha tratto in arresto L. V., pluripregiudicato palermitano di anni 32, resosi responsabile del reato di rapina consumata ai danni di una giovane donna.

Poliziotti appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, su disposizione della Sala Operativa, si sono recati in via XXVII Maggio poiché alcuni cittadini che transitavano per quella via avevano notato una donna impaurita che cercava di attirare l’attenzione dei passanti gridando aiuto.

Gli agenti giunti immediatamente sul posto notavano la ragazza in lacrime ed in evidente stato di agitazione la quale raccontava che pochi minuti prima era stata vittima di una rapina ad opera di un uomo di cui forniva dettagliate descrizioni.

La ragazza raccontava tra le lacrime che mentre si trovava in corso dei mille veniva avvicinata da un uomo di circa trenta anni, a bordo di una Smart bianca, e che dopo aver concordato una prestazione sessuale la faceva salire a bordo dell’auto dove insieme raggiungevano un luogo appartato nel quartiere Brancaccio.

Una volta giunti in una delle strada scarsamente illuminate il giovane alla guida dell’autovettura le metteva le mani sul collo stringendole la gola la minaccia proferendo le seguenti parole con inflessione dialettale palermitana: ”dammi tutti i soldi che hai senno’ ti ammazzo”.

Ne nasceva una colluttazione e quando l’uomo mollava la presa dal collo per impossessarsi della borsa ella riusciva a scendere dalla macchina e chiedere aiuto.

L’uomo accorgendosi che nel frattempo si avvicinavano altre autovetture fuggiva via.

Mentre gli Agenti erano sul posto si accorgevano che una Smart corrispondente a quella da ricercare transitava nelle vicinanze a velocità sostenuta e appena si accorgeva della presenza dei poliziotti aumentava repentinamente l’andatura.

Immediatamente scattava la caccia all’uomo che culminava poco dopo in via M.Utveggio con al cattura del rapinatore.

L’uomo fermato, vecchia conoscenza degli agenti per i suoi precedenti, veniva identificato per L. V. e riconosciuto dalla donna.

All’interno della Smart veniva rinvenuto il telefono cellulare di proprietà della vittima.

L’Autorità Giudiziaria disponeva che l’uomo fosse condotto presso la locale Casa Circondariale “Pagliarelli”.

Inoltre, veniva denunciato in stato di libertà poiché privo di patente di guida mentre l’autovettura veniva posta sotto sequestro poiché priva di copertura assicurativa.