Aeroporti.Lo Curto:” occorre agire per stimolare l’incoming turistico sulla sicilia occidentale”

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Palermo
– “Con l’aumento di capitale della società Airgest, effetto
positivo di una norma specifica della legge di stabilità regionale, i
conti della società di gestione dell’aeroporto Birgi sono ora in
sicurezza. Anche in commissione Bilancio dell’Ars sono emersi questi
dati positivi nel corso dell’audizione del presidente di Airgest Paolo
Angius. Ora si apre la fase del bando per le nuove tratte da e per
l’aerostazione Vincenzo Florio che però non è l’unico atto per rendere
competitivo l’aeroporto trapanese. Da mesi, anche attraverso una mia
mozione (109) sostengo che l’accorpamento delle società di gestione
degli aeroporti di Trapani e Palermo sia la via maestra per
razionalizzare i costi e lavorare sull’incoming turistico e il
movimento passeggeri. In tale direzione si è già espresso il
presidente Musumeci con la riunione tenuta Catania. Apprezzo anche la
determinazione dello stesso presidente di Airgset Angius che ha
condotto con successo la fusione degli aeroporti di Firenze e Pisa.
Creare un’unica società di gestione Airgest/Gesap sarà possibile
secondo un cronoprogramma di quattro o cinque mesi. Angius può vantare
il know how sperimentato in Toscana e su questa strategia di
accorpamento va aiutato da tutti gli interlocutori in campo. Per cui
penso proprio che i tempi siano maturi per un vertice che metta
insieme il management di entrambe, con Angius, Mistretta e Giambrone
in prima linea, assieme ai sindaci di Palermo Leoluca Orlando e dei
comuni del trapanese, e con la presenza fattiva delle organizzazioni
degli imprenditori e degli operatori turistici. A tutto ciò va
aggiunto l’importante lavoro fatto in V Commissione che nonostante
l’astensione dei 5 stelle ha esitato favorevolmente il parere al Piano
di promozione territoriale dell’area di Trapani. Ho chiesto al
presidente della commissione Bilancio dell’Ars di convocare subito
dopo la pausa estiva, gli assessori Pappalardo e Armao, unitamente
agli altri attori sopra menzionati per avviare celermente questo
strategico progetto. Anche Angius ha puntualizzato che i problemi
degli scali aeroportuali minori non si risolvono con “ la continuità
territoriale “ed io sono certa che bisognerà superare questa logica
che nasce da chi non ha visione ampia e pensa che per dare impulso al
turismo basti finanziare le compagnie aeree. Piuttosto occorre
interrogarsi sul modello di sviluppo e sull’idea della Sicilia che
vogliamo. Insisto, per fare in Sicilia ciò avviene alle Baleari,
occorre investire denaro sul sistema territoriale, sgravare le
imprese, creare collegamenti e la rete infrastrutturale. Quand’anche
arrivasse un aereo con 300 turisti a Trapani saremmo costretti a
constatare che la loro permanenza nel territorio durerebbe appena il
tempo di un caffè per transitare verso altra destinazione, là dove il
sistema ricettivo è adeguato. Per questo servono strategie
compensative e risorse adeguate per promuovere il sistema
territoriale. Parleremo di questo in commissione e incalzerò governo e
parlamento per avviare i percorsi necessari ad ottenere il
riconoscimento degli svantaggi derivanti dall’insularita. Birgi con la
ricapitalizzazione ha i conti in ordine e questa è una garanzia per la
Gesap. Dobbiamo fare in fretta guardando oltre l’orizzonte,
immaginando ciò che è possibile ed a portata di mano, senza sprecare
più risorse pubbliche ma mettendo mano ad una strategia assolutamente
premiante“. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea
regionale siciliana.