Hacker e Spionaggio Informatico in Europa: ne parla Davide Terrasi

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Palermo – Riceviamo e Pubblichiamo la lettera inviata da Davide Terrasi al Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, Nicolò Mannino.

Carissimo Presidente, ti invio un articolo sugli Hacker estrapolato dalla mia tesi di Diploma. Sarei felice se tu ci dessi una occhiata e la potessi fare vedere a qualche tuo contatto per renderla pubblica, considerato che oggi è un argomento di grande rilevanza internazionale. Inoltre visto la stima che nutro nei tuoi confronti e la mia completa condivisione delle tematiche trattate dal Parlamento della legalità internazionale, ti chiedo, se possibile, di rendermi partecipe e protagonista delle prossime manifestazioni o eventi che andrai a programmare. Confermandoti il mio affetto nei tuoi confronti, colgo l’occasione per porgerti i più cordili saluti”. (Davide Terrasi).

Hacker e Spionaggio Informatico:

Uno dei problemi che affligge la società attuale è quello costituito dagli hacker e in particolare la tutela contro i loro eventuali attacchi sul web.

Il termine Hacker si riferisce a una persona che vive l’attività di programmazione come una vera e propria passione, che tende a ledere la privacy altrui.

Essi si cimentano nella sfida intellettuale rappresentata dall’aggirare o superare, in modo creativo e spesso illegale, tutti i vincoli e le limitazioni

Mannino e Terrasi
Mannino e Terrasi
Mannino e Terrasi

che vengono loro imposti dai sistemi informatici attuali.

Uno degli obiettivi degli hacker è quello del cybercrime, ovvero i reati compiuti con l’obiettivo sottrarre informazioni e dati personali per ricavarne denaro e danneggiare sistemi.

Negli ultimi anni, anche le grandi potenze mondiali hanno reclutato hacker per formare cybersquadroni portando alla nascita di un conflitto sul web, che prende il nome di cyberwar.

Essa usa strumenti che servono a conquistare un vantaggio tattico e strategico nei confronti degli avversari, sottraendo, manipolando e inquinando le loro informazioni, oppure possono essere finalizzati al sabotaggio delle infrastrutture critiche.

Si presume che Hacker sponsorizzati dal governo Russo stanno usando router infettati per sferrare attacchi con lo scopo di aiutare le attività di spionaggio, estorcere proprietà intellettuali, assicurarsi un accesso permanente alle reti delle vittime e gettare le basi per futuri cyberattacchi.

Mosca sfrutterebbe le debolezze e le fratture interne europee e americane infiltrandosi nelle istituzioni, nella politica, nei pilastri democratici dell’Occidente per promuovere la sua visione del mondo e perseguire i suoi obiettivi economici.

Ciò testimonia che gli hacker sono un pericolo e una figura molto diffusa sul web che viola continuamente il diritto della privacy degli utenti della rete, affermato nel tempo dalla nostra costituzione.

Pertanto, è evidente il bisogno di combattere questi crimini che vengono commessi attraverso strumenti e tecniche apparentemente innocui”.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo