Anteprima Convegno – non uccidere la speranza… ne renderai conto a Dio

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Monreale (PA) – Anteprima Convegno – non uccidere la speranza… ne renderai conto a Dio. «Sono la bellezza della vita, hanno nel loro cuore un intreccio di sogni, amano e non importa il “chi” o il “come”, sognano e sperano, protestano e invocano l’esistenza di gente più semplice e meno targata da adesivi di successo ” “inutili” e ingannevoli. Sono loro, gli adolescenti e i giovani che da tempo sostano con gioia e con entusiasmo alle porte del Parlamento della Legalità Internazionale. Sono gioiosi e liberi, forse non molto credenti ma di sicuri amanti del bello e scrivono i loro sogni sulla lavagna del loro pianto quando non accettano che tutto deve essere frutto diabolico di compromessi e di “raccomandazioni” che offendono la dignità dell’uomo. I giovani amano, abbracciano, baciano, gridano e chiedono “verità e giustizia”. Sono giovani che si inginocchiano dinnanzi alla bellezza dell’alba e del tramonto e nel silenzio dell’anima firmano un patto con Dio, o con l’Infinito, o con il “Totalmente altro”. Dio c’è – gridano con la voce dell’anima – e sta al di la del tutto. Sono semplici, affabili e fantastici, spesso vengono usati da adulti privi di scrupolo che ne fanno solo massa per raduni da passerelle e non sanno che nell’animo dei giovani vi è un pozzo arido che invoca “sete”, sete di tenerezza, di amore puro (non sessuale), di dialogo, di comprensione. Fermiamoci. Guardiamoli uno per uno e chiamiamoli per nome. Loro non sono un numero, un codice fiscale, una carta d’identità. Sono persone, sono “capolavori d’amore”, sono figli di un Dio maggiore. Chi assassina le speranze di questi giovani, chi butta veleno sul prato della speranza, chi spegne l’ottimismo e vorrebbe oscurare l’alba della libertà è chiamato a rendere conto davanti a Dio quando i suoi occhi si chiuderanno e si riapriranno dinnanzi a Colui che è l’Amore. Sarà questa la nota di apertura del convegno che andremo a vivere il prossimo 6 settembre dalle ore 16.00 sino al 7 settembre alle ore 13.00 quando ci troveremo da tutta Italia presso il Palazzo Arcivescovile di Monreale per riflettere sul tema “Profeticamente scomodi”. A questa convocazione partecipano “solo” gli addetti ai lavori a chi in questi anni ha cooperato in semplicità di cuore, chi si è messo in gioco e non ha mai giocato con i sogni dei giovani. Tanti “profeti scomodi” che non tradiscono il Kerigma della gioia che è la nota portante del Vangelo. Profeticamente scomodi come Teresa di Calcutta, Gandhi, padre Pino Puglisi, come Rosario Livatino, e perché no come un certo Gesù di Nazareth che non diceva chi era ma da quale parte stava. E allora predisponiamoci per scrivere questa pagina di storia, e se tu che leggi condividi questo cammino culturale, sentiti fraternamente invitato a partecipare a questo singolare appuntamento il prossimo 7 settembre alle ore 9.00 presso il Palazzo Arcivescovile di Monreale. Contattaci e sii con noi “Sentinella di gioia”, ambasciatore di Speranza. E insieme costruiremo il “Noi” mai l’Io contro il “tu”». (Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo