“Sporcaccioni” beccati dalle telecamere!

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Avola (Sr) – Più di 100 multe in arrivo per gli sporcaccioni “sgamati ” a lasciare i sacchetti con l’immondizia fuori dai contenitori dell’Isola ecologia o, addirittura, scovati mentre abbandonano per strada qualsiasi tipo di rifiuto e persino materiale ingombrante.

L’amministrazione di Avola intende perseguire chi abbandona i rifiuti non rispettando le regole. Grazie al nuovo sistema di telecamere mobili e fisse collocate in via Fontana, nell’Isola ecologia ad Avola Antica e in contrada Puzzi, Bella Pettinata e Sanghitello, oltre 100 persone sono state riprese in qualsiasi ora del giorno, pure a notte inoltrata e nelle prime ore del giorno pur di non adeguarsi alla raccolta differenziata e al corretto smaltimento dei rifiuti.

Dall’avvio del sistema di controllo sono tantissime le sanzioni emanate e la linea resta quella dura – dice il sindaco Luca Cannata – perché è intollerabile che si buttino rifiuti abusivamente quando esiste la possibilità di conferirli al Centro comunale di raccolta. Si tratta, lo ricordo, di un reato penale oltre che di una mancanza di rispetto per tutti quei cittadini che giornalmente, con grande senso civico, si adoperano per tenere pulita e decorosa la nostra città”.

Considerato il successo del sistema di controllo, l’amministrazione comunale ha in programma l’installazione di ulteriori telecamere in altre zone della periferia per una lotta allo “sporcaccione” senza quartiere.

Resta una considerazione amara da fare in circostanze simili:ci lamentiamo per l’inefficenza dei servizi addossando la colpa agli altri ma siamo i primi a non rispettare le regole. Allora ben vengano le telecamere se questo vuol dire, anche se in maniera coercitiva, “ti insegno le buone maniere” poiché il territorio è casa nostra e, nel nostro intimo spazio seguiamo regole poiché ci piace vivere in un contesto pulito.

C’è anche da dire che alcuni comuni, molti per la verità, ancora non sanno dare una risposta ai cittadini che chiedono dove smaltire i rifiuti speciali:calcinacci, sanitari dismessi e così via. Occorrerebbe un’area comunale dove poterli lasciare senza dovere pagare cifre esose affidandoli a ditte specializzate. L’esempio di Avola dovrebbe fare da precedente in Sicilia. Allora forse il senso civico ne trarrebbe un grande beneficio per tutti.

Aurora Pennisi