Celebrato il 50° anniversario della Scuola di Anestesia di Unime

0
234

Messina – Nei giorni scorsi, in occasione dell’esame finale di Diploma dei Medici in Formazione, immatricolati nell’Anno accademico 2012-2013, presso il Palacongressi del Policlinico universitario, si è celebrato il 50° anniversario dell’istituzione della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione,Terapia intensiva e del dolore, in atto, diretta dal prof. Epifanio Mondello.

Sono intervenuti, il prof. Giovanni Tuccari, nella qualità di Prorettore all’Area Medico-Sanitaria e in rappresentanza del Rettore ed il prof. Francesco Stagno D’Alcontres, Direttore del Dipartimento di Patologia Umana dell’Adulto e dell’Età evolutiva “G. Barresi” a cui afferisce la Scuola, oltre a numerosi ex specializzandi, che, oggi rivestono il ruolo di Primario in strutture sanitarie pubbliche e private distribuite in tutto il territorio nazionale. Presente, inoltre, il prof. Roberto Montanini che ha rievocato brevemente la storia della Scuola durante la direzione del padre, prof. Salvatore Montanini.

Il prof. Tuccari, oltretutto, ha voluto sottolineare l’importanza storica della Scuola di Anestesia nell’ambito, non solo, del nostro Ateneo. Alla Scuola di Anestesia, difatti, da oltre un decennio – rispetto alle altre Scuole di Specializzazione di Area sanitaria con sede presso la nostra Università – il MIUR assegna annualmente il più alto numero di borse di studio.

Il prof. D’Alcontres, nel complimentarsi con tutti i docenti della Scuola presenti alla manifestazione per l’impegno giornalmente profuso verso i medici in formazione e per gli alti livelli di professionalità, ha augurato ai nuovi specialisti un pronto impiego nel mondo lavorativo, forti della grande esperienza acquisita nei cinque anni di corso.

D’altronde, “l’anestesista – come scritto da Sebastiano Mercadante su Repubblica – è l’imbuto finale dove scorrono le innumerevoli incombenze non risolte nei reparti, il mister Wolf cui rivolgersi per l’eclettismo in varie specialità“. Non è, però, solo l’eclettismo la peculiarità dell’anestesista-rianimatore, ma l’attitudine che acquisisce sin dai primi passi nel lungo percorso formativo didattico-professionalizzante a sviluppare la capacità di intervenire con ruolo di primo piano in più ambiti disciplinari.

La Scuola è stata istituita nel lontano 1968 e, dal 1970 al 2017, ha diplomato ben 734 anestesisti rianimatori, con una media di  15 anestesisti per anno. Dal 1970, dopo un biennio accademico a direzione chirurgica (prof. Salvatore Navarra), la Scuola, fortemente voluta e sostenuta dagli organi accademici, fu diretta dal compianto prof. Salvatore Montanini, Direttore dell’Istituto pluridisciplinare di Anestesiologia e Rianimazione fino al 2000.

Il prof. Mondello in una breve relazione di presentazione dell’evento, ha voluto porre in evidenza, attraverso tutta una serie di numeri ufficiali, come l’attività chirurgica, quella intensivologico-rianimatoria, le consulenze di emergenza/urgenza, nonché l’attività di preospedalizzazione, presso l’A.O.U. Policlinico, siano considerevolmente aumentati nell’ultimo quinquennio, ciò grazie anche al contributo dei medici in formazione, ribadendo l’importanza che il ruolo di anestesista-rianimatore ricopre nell’ambito di numerosissime procedure assistenziali.

La Scuola, per prima in Italia, nell’aprile 2018 ha superato brillantemente la site visit ispettiva effettuata da una Commissione dell’Osservatorio Nazionale Scuole di Specializzazione Area Sanitaria e, insieme all’ufficializzazione dell’accreditamento da parte del MIUR ottenuta nel mese di giugno, a riconoscimento del possesso dei requisiti richiesti dalla legge di riassetto delle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria, e della validità del percorso formativo didattico-professionalizzante a cui vengono sottoposti i MIF (medici in formazione), ha ottenuto un considerevole aumento del numero massimo di MIF iscrivibili annualmente presso l’Università di Messina, passando da 15 a ben 25. Un dato che consentirà di implementare potenzialmente il numero di studenti siciliani e soprattutto messinesi, che potranno accedere alla Specializzazione in Anestesia rimanendo in sede.

Il prof. Mondello, infine, ha voluto ringraziare, per il costante supporto, il Rettore e le Istituzioni accademiche, nonché i docenti di scuola, i docenti/dirigenti medici di disciplina, itutor, la segreteria di scuola, e gli stessimedici in formazione, rivolgendo al tempo stesso un commosso ricordo a chi ha fatto parte integrante della storia dell’Istituto di Anestesiologia e Rianimazione, così come denominato al tempo della sua istituzione ufficiale, e che, purtroppo, oggi non è più con noi.

V.R.