La Corona del “Riscatto e della Liberazione” fra le mani di Maria Immacolata

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Nicolò Mannino precisa: “Una Madre ascolta il pianto dei suoi figli”

San Cipirello (PA) – La Corona del “Riscatto e della Liberazione” fra le mani di Maria Immacolata. Nicolò Mannino precisa: “Una Madre ascolta il pianto dei suoi figli”. «Il simulacro dell’Immacolata di San Cipirello – patrona di questa cittadina dello Jato dal suo sorgere – da giorni porta fra le mani una lunga Corona del Santo Rosario arrivata dalla Campania dal Santuario della Madonna dell’Arco. L’iniziativa di squisito carattere di fede e devozionale ha inizio dal rapporto cordiale tra Nicolò  Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale e l’Arciprete Don Giuseppe La Franca. La Corona del Rosario, arrivata da una regione martoriata dalla violenza come la Sicilia, vuole essere un “grido” da parte degli innocenti, di tutte le vittime della violenza, gli stessi che avendo dato la vita corrono fra le braccia di Colei che è Madre. Infatti, i cinquanta granelli che compongono la Corona del Rosario sono tutti rosso smagliante divisi l’uno dall’altro da una sottile lavorazione in argento. “Sono simili a tante gocce di sangue, quello versato da chi non ha piegato la schiena alla logica della violenza e del tornaconto – spiega Nicolò Mannino – e ha offerto tutto se stesso per far trionfare il bene sul male”. A benedire la Corona del “Riscatto” Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale e lo ha fatto durante il riuscitissimo convegno affollato da gente arrivata da tutta Italia presso il Palazzo Arcivescovile di Monreale, per riflettere sul tema “Ricercatori dell’Alba”. Una volta benedetta, Mons. Michele Pennisi l’ha donata all’Arciprete Don Giuseppe La Franca. E’ stato lui a metterla fra le mani di Maria e la sera della solenne Celebrazione Eucaristica dinnanzi a tutta la comunità sancipirrellese, alle confraternite arrivate da tutti i paesi vicini, alle massime autorità militari e ai sindaci dei comuni di Piana degli Albanesi, San Cipirello, Giardinello, Camporeale e Trappeto, e dall’altare ha detto: “Ringrazio particolarmente il Parlamento della Legalità Internazionale nella persona del suo Presidente Nicolò Mannino, il quale ha donato alla nostra Comunità la Corona del Rosario che è fra le mani di Maria quale segno di fede e di riscatto da ogni forma di violenza e di mafia che ancora si annida nei nostri territori. Chiedo a Maria di benedire questa associazione e di rimanere uniti nella fede. La Corona del Rosario – ha precisato Don Giuseppe La Franca – è stata benedetta dall’Arcivescovo Mons. Michele Pennisi, donata dal Prof. Nicolò Mannino e data a me per metterla fra le mani di Maria e rimanere tutti insieme riuniti nella preghiera per sconfiggere ogni male e testimoniare il bene”. Basti pensare che a pochi chilometri dalla Chiesa Madre di San Cipirello dove oggi “Maria Immacolata” tiene fra le mani la Corona con i granelli rosso sangue a pochi passi dallo sguardo dell’occhio è stato sequestrato e ucciso nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, e poi nella valle dello Jato – luogo dove è nato il Parlamento della Legalità Internazionale – la mafia non ha risparmiato giovani e padri di famiglia. La Corona del Rosario, rosso sangue, fra le mani di Maria implora un’alba di riscatto e di liberazione da ogni forma di violenza. E Maria, “Stella del Mattino” – come venerata in casa Parlamento della Legalità Internazionale – questi miracoli li fa con un cuore di madre». 

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo