Consumi e fidelizzazione clienti. Quando sono i particolari a fare la differenza

0
491

 

Catania – Vi riportiamo la vicenda accaduta ad un nostro lettore di Catania, Vincenzo Mannello, a proposito delle strategie di fidelizzazioni dei clienti.

Cliente fidelizzato Simply (che si fa pure una decina di km per servirsi della catena),avendo ricevuto apposito sms da presentare alla cassa per sconto di euro 6 su spesa minima di 30 entro giorno 16 c.m., sono andato a far provviste presso il punto di vendita Simply di Mascalucia,via per Tremestieri. Mi sono presentato quindi alla cassa,con 55 euro di spesa nel carrello,consegnando la card di fidelizzazione e chiedendo espressamente di usufruire dello sconto in offerta di cui,su richiesta del cassiere,ho esibito sms su smartphone.

Alle 12,29,come da scontrino allegato,ho pagato il conto e,vista la fila che seguiva,ho messo tutto nella sporta e sono andato via…

A casa,successivamente,mi sono reso conto che,sullo scontrino “non fiscale”,lo sconto offerto (e da me espressamente richiesto) non era stato conteggiato nel totale. Non essendo stata la prima volta che questo accadeva con la stessa catena,decidevo di non “passarci sopra” e di reclamare il dovuto. Mi recavo quindi giorno 17,verso le ore 16,nel punto vendita di cui sopra e chiedevo ad una cassiera in servizio delucidazioni sul fatto. La signora mi rinviava ad un altro collega che,alla fine,mi faceva parlare con un “responsabile” (non qualificatosi come tale) cui esponevo le mie ragioni e la richiesta del rimborso dei 6 euro. Come prima risposta il suddetto mi precisava,con tono leggermente saccente, che sarei dovuto tornare il giorno stesso (il 16) per reclamare e che,di conseguenza,non si poteva far nulla..

Peccato che,come prontamente fatto da me presente,il punto vendita in questione la domenica pomeriggio è chiuso e che,conseguentemente,la sua precisazione mi dava proprio l’idea di una presa in giro nei miei confronti. A questo punto il “responsabile” si allontanava come se fosse indaffarato dicendo che avrei dovuto lasciare lo scontrino,segnalando di quale cassa mi fossi  servito perché avrebbe dovuto “indagare” se davvero io avessi “mostrato l’sms”..insomma,mi ha dato del bugiardo e mi ha lasciato in asso,con nessuna cortesia e tantomeno professionalità. 

Non volendo disturbare i carabinieri per una questione oramai divenuta di principio, ho preannunciato alla unica cassiera presente che la questione sarebbe finita sulla stampa e sui social..

Comportamenti così scorretti verso i clienti che,peraltro,sono i primi a mantenere i posti di lavoro,personalmente non sono più disposto a tollerarli e spero vengano resi pubblici e sanzionati da chi di dovere”.

Vincenzo Mannello