“Io sono più trapanese di voi perchè ho scelto di esserlo” (Mauro Rostagno)

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Scopertura della targa
Il Municipio di Trapani
Giacomo Tranchida al cx

Con una semplice e sentita cerimonia, nella Piazza Ex Mercato del Pesce, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, è stata scoperta la targa dedicata a Mauro Rostagno

Trapani – “Nonostante tanto, troppo tempo sia trascorso dall’uccisione per mano mafiosa di Mauro Rostagno, depistaggi e mascariamenti a parte, nei cuori e nella memoria di generazioni di cittadini trapanesi non è stato scalfito il riconoscimento del coraggio civile, prima ancora che giornalistico, della testimonianza e denuncia quotidiana di Mauro nei confronti della mafia e della mala politica, oltre che sulle disfunzioni che negano diritti ai cittadini, opportunità alle imprese e speranze di futuro ai giovani.

Simbolicamente ricordarlo, anche con l’installazione video sui palazzi del cosiddetto “potere” politico, da Palazzo Cavarretta a Palazzo D’Ali, oltre che alla targa che abbiamo collocato alla “Chiazza”,  significa al pari ricordarci e cristallizzare monito dal suo  esempio”.

Giacomo Tranchida

Sindaco di Trapani

E’ passato tanto tempo, i meno giovani ricordano quelle esperienze diverse in una Sicilia non abituata a tanto clamore, abituata a scorrere le giornate con estrema lentezza perchè “tanto domani è un altro giorno”. E’ passato tanto tempo da quel periodo in cui si riempiva l’aria di parole strane, perchè diverse da quelle che la Sicilia ed i siciliani, erano abituati a sentire. Tanto tempo che sembra una storia che non ci appartiene più. Rostagno, come Danilo Dolci, un altro sociologo non siculo, scelgono la Sicilia per sperimentare nuovi stili di vita conditi con azioni che presuppongono una rivolta silenziosa ma non meno pericolosa delle altre. Qui, non si usano molotov, armi o attentati ma un metodo che scardina le coscienze blindate di chi preferisce non sentire,non vedere,non pensare per non essere coinvolto, anche emozionalmente.

Questa rivolta silenziosa comporta l’uso del proprio cervello, quello che si attiva quando gli proponi di scegliere tra l’azione A e l’azione B. Il cervello, anche quello delle persone meno intelligenti è una macchina fantastica che si attiva senza bisogno di grande energia, offrendo una probabile soluzione al quesito binario cui è sottoposto.

Il metodo Rostagno, tra le altre cose, prevedeva che la gente usasse il proprio cervello per porsi interrogativi, questi sensibilizzavano la coscienza dotata di una lama affilatissima che riesce a tagliare in due le scelte che oggi chiameremo, elegantemente “poco etiche”.

Oggi, a distanza di tempo, viene restituita parte della dignità ad una persona che voleva instaurare una rivoluzione silenziosa in cui sono le coscienze a distruggere il nemico. Ma sebbene sia passato tanto tempo, il metodo di attivazione della coscienza, per chi ne possiede una, è ancora valido basta solo attivarlo. Esso è silenzioso, garantisce la massima riservatezza ma implica uno sforzo enorme:non girarsi dall’altra parte quando succedono le cose intorno a noi.

Tonino Pitarresi